È in arrivo il nuovo concorso docenti legato al PNRR3, uno dei passaggi più attesi del piano di riforma della scuola italiana.
Il bando sarà pubblicato e entro il 10 ottobre e resterà aperto per circa venti giorni, consentendo ai candidati di presentare la domanda online attraverso la piattaforma ministeriale.
L’obiettivo del Ministero dell’Istruzione e del Merito è avviare le prove scritte entro dicembre 2025, così da rispettare il cronoprogramma fissato con la Commissione Europea per il completamento delle assunzioni entro il 2026.
58mila posti tra infanzia, primaria e secondaria
Il nuovo concorso prevede complessivamente 58.135 cattedre:
27.376 posti destinati alla scuola dell’infanzia e primaria;
30.759 posti per la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Il bando rappresenta una parte significativa della strategia di reclutamento prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che punta a rinnovare il corpo docente e a garantire maggiore stabilità nelle scuole italiane, ancora segnate da un alto tasso di precarietà.
Requisiti di accesso e partecipazione con riserva
Potranno partecipare al concorso i laureati e gli abilitati per i posti comuni, mentre per i posti di sostegno sarà richiesta la specializzazione sul sostegno didattico.
È inoltre prevista la partecipazione con riserva per coloro che conseguiranno l’abilitazione o la specializzazione entro il 31 gennaio 2026.
I candidati dovranno affrontare una prova scritta a risposta multipla e una prova orale volta a verificare competenze disciplinari, didattiche e digitali. In linea con le precedenti edizioni, la graduatoria finale sarà formulata sulla base dei punteggi ottenuti e dei titoli presentati.
Formazione e bonus PNRR3 per i docenti
Il concorso si inserisce in un quadro più ampio di interventi previsto dal PNRR 3 per la scuola, che include anche nuove risorse per la formazione continua e la valorizzazione del personale docente.
Oltre all’assunzione di nuovi insegnanti, il piano destina fondi specifici per percorsi di aggiornamento professionale, finalizzati a potenziare le competenze digitali, le metodologie innovative e le discipline STEM.
Il cosiddetto bonus PNRR3 docenti accompagnerà questa fase di transizione, con incentivi economici e crediti formativi per chi partecipa ai corsi di aggiornamento riconosciuti.
L’obiettivo è creare una rete nazionale di docenti formati, in grado di rispondere alle sfide della scuola post-pandemia: inclusione, innovazione tecnologica e qualità didattica.
Un passo decisivo per la scuola italiana
Con il concorso PNRR3, il Ministero punta a dare continuità al percorso avviato con il Piano Scuola 4.0 e con Agenda Sud, investendo sul capitale umano come leva di cambiamento.
La riforma del reclutamento e della formazione mira a costruire un sistema più stabile, meritocratico e orientato al futuro, in cui la professionalità docente sia riconosciuta e sostenuta da politiche strutturali.
Entro il 2026, tutti gli interventi dovranno essere completati, in coerenza con le scadenze europee e con la nuova visione di una scuola più digitale, inclusiva e accessibile.
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