Parte oggi una denuncia del Codacons a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, relativamente alla vicenda dei test di ammissione errati per le facoltà di medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria.
“Un enorme pasticcio – spiega l’associazione – che ha portato il Ministero dell’istruzione a fare dietrofront su ben due quiz, mentre su alcuni altri quesiti pesa il sospetto di incongruenze e inesattezze che, sommate agli errori ufficiali, potrebbero costare l’annullamento dell’intera prova”.
Nell’esposto il Codacons chiede alla magistratura di aprire indagini, nei confronti del dicastero dell’istruzione e del Cineca (Consorzio interuniversitario per la gestione del centro elettronico dell’Italia nord orientale) – quest’ultimo responsabile della predisposizione dei plichi contenenti le prove d’ammissione – alla luce di possibili fattispecie penalmente rilevanti come abuso e omissione di atti d’ufficio, turbativa di pubblico servizio e inadempimento di pubbliche forniture.
Nell’esposto il Codacons chiede alle Procure di disporre, a titolo preventivo, anche il sequestro delle graduatorie delle prove di ammissione, onde evitare ulteriori danni ai candidati esclusi. Sempre oggi il Codacons ha aperto la raccolta di adesioni al mega-ricorso al Tar del Lazio, cui potranno partecipare tutti gli studenti esclusi dalle facoltà le cui prove di ingresso sono state caratterizzate da errori.
“Il ricorso – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – sarà presentato deducendo censure identiche per tutti i ricorrenti. Tra le altre motivazioni che porteremo dinanzi ai giudici, la violazione della par condicio e dell’art. 97 della Costituzione, deducendo ancora una volta l’incostituzionalità delle norme che limitano il diritto all’istruzione con i test di accesso”.