La polizia è intervenuta il 26 ottobre al liceo Giordano Bruno di Roma durante un tentativo di occupazione. Nella stessa giornata è stato occupato anche il liceo artistico Argan. Le mobilitazioni riportano al centro le condizioni degli edifici e il confronto tra studenti e istituzioni.
Giordano Bruno: le ricostruzioni degli studenti e della Questura
La Rete degli Studenti Medi del Lazio denuncia che alcuni ragazzi sono stati accompagnati in commissariato mentre partecipavano alla protesta.
Secondo la ricostruzione di fonti della Questura riportata dall’ANSA, gli agenti sono intervenuti intorno alle 14 dopo la segnalazione di giovani a volto coperto e con catene. Sette ragazzi, non iscritti all’istituto, sono stati identificati, accompagnati in commissariato e successivamente riaffidati ai genitori. Altri cinque giovani sono stati identificati nel giardino perimetrale.
Gli studenti contestano l’intervento, mentre la ricostruzione della Questura richiama le circostanze della segnalazione.
Occupato anche il liceo artistico Argan
L’Argan rientra tra gli istituti occupati il 26 ottobre, insieme a Tasso, Ripetta, Margherita di Savoia e Piaget. Nelle rivendicazioni raccolte dall’ANSA ricorrono problemi degli edifici, richiesta di ascolto e contestazioni sulle priorità della spesa pubblica. Non emerge un calendario comune per la conclusione delle proteste.
Le occupazioni in Italia: il quadro cambia da istituto a istituto
I nuovi episodi romani si inseriscono nella mobilitazione raccontata nei giorni scorsi anche a Torino, Firenze, Palermo e Napoli. Il quadro pubblicato da CorriereUniv il 22 ottobre comprendeva le proteste nelle scuole e nelle sedi universitarie napoletane.
A Roma, CorriereUniv è entrato il 20 ottobre nel liceo Morgagni, raccogliendo le voci degli studenti. Durante la visita abbiamo incontrato ragazzi impegnati a spazzare e pulire i vetri. Nelle interviste chiedevano interventi sull’edificio e un confronto con le istituzioni.
La situazione è però cambiata nei giorni successivi. Con un comunicato del 22 ottobre, il Morgagni ha annunciato che gli occupanti avrebbero lasciato la scuola la mattina seguente, rinviando a un ulteriore avviso la data di ripresa delle lezioni.




