Il ricordo di Francesco Valdiserri, studente del primo anno della Sapienza scomparso nel 2022, continua a vivere attraverso il talento e la passione dei suoi coetanei. Si è tenuta ieri presso il nuovo teatro di ateneo della Sapienza, la cerimonia di consegna della quarta edizione del Premio di laurea a lui intitolato, un riconoscimento nato dalla sinergia tra il Corriere della Sera e l’Università Sapienza di Roma per celebrare i due grandi amori di Francesco: la musica e il cinema.
Il premio, rivolto agli studenti degli atenei del Lazio, si conferma un ponte tra il mondo accademico e le aspirazioni dei giovani ricercatori, valorizzando tesi che si distinguono per rigore scientifico e originalità.
Un omaggio corale
La cerimonia ha visto la presenza dei genitori di Francesco, Luca Valdiserri e Paola Di Caro promotori dell’iniziativa e ideatori del concorso per giovani talenti, 24 frame al secondo. A introdurre i lavori sono state Fiorenza Sarzanini, vicedirettrice del Corriere della Sera, e la Rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni. Entrambe hanno sottolineato l’importanza di questo riconoscimento, ideato per trasformare il dolore in un seme di opportunità per i colleghi di Francesco.
Un ringraziamento particolare è andato alla Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Arianna Punzi, figura chiave che, con dedizione costante, ha coordinato l’intero complesso iter del premio. Accanto a lei, la commissione giudicatrice, che ha analizzato con cura le numerose candidature: Roberto De Gaetano, Helmut Failoni, Damiano Garofalo e Stefania Ulivi. Un plauso è stato rivolto anche alla segreteria di Presidenza e al Cerimoniale di Ateneo per la impeccabile gestione organizzativa.
I talenti del futuro: le menzioni
La giuria, colpita dall’alto valore scientifico dei lavori pervenuti, ha voluto assegnare tre menzioni speciali a tesi di particolare spessore:
- Alessandra Bassolino (Laurea Magistrale) per la tesi: “L’italiano trasmesso: analisi linguistica del medium radiofonico”.
- Paolo Falletta (Laurea Magistrale) per il lavoro: “Narrare la condizione postmediale: il multiverso come tematizzazione delle dinamiche di circolazione e fruizione dell’audiovisivo”.
- Chiara Gerosa (Laurea Triennale) con la tesi: “Lo spettatore cinematografico nella letteratura”.
Il verdetto: ex aequo per l’eccellenza
Il momento più atteso ha visto proclamare i vincitori assoluti della quarta edizione. La giuria ha deciso di assegnare il premio ex aequo a due brillanti giovani studiosi, che si divideranno la borsa di studio di 2.500 euro messa a disposizione da Rcs Mediagroup e dal suo presidente, Urbano Cairo:
- Gabriele Guerrieri (Laurea Magistrale), con una tesi dal titolo “Scritture cinematografiche del sé. Archivio, racconto, autenticazione”.
- Luigi Parente (Laurea Magistrale), autore del lavoro “Nel cassetto di Citto. I progetti irrealizzati di Francesco Maselli”.
Due tesi che, attraverso percorsi differenti, esplorano la profondità del linguaggio cinematografico, confermando come, attraverso lo studio e la ricerca, il ricordo di Francesco Valdiserri possa continuare a ispirare nuove generazioni di intellettuali e appassionati di cultura.
Ora l’impegno di Luca e Paola guarda alle semifinali del premio “24 frame al secondo” che si terranno il 3 e 4 maggio presso il cinema Sacher di Nanni Moretti e poi il gran finale con i vincitori decretati martedì 5 maggio sempre presso la struttura del regista romano.



