Inizia il mese prima della Maturità. Cos’è il “documento del 15 maggio”? È quel documento con cui il Consiglio di Classe, rappresentato dai docenti commissari interni, dialoga con la Commissione e rende conto del quinquennio affrontato dai maturandi. Dalle scelte didattiche alle opportunità formative, il documento è il testo che permette alla Commissione di avere una visione d’insieme della classe e di poter “conoscere” il gruppo, le loro peculiarità, le difficoltà incontrate, le esperienze maturate. La nuova Maturità 2026 non solo non ha eliminato il documento del 15 maggio ma ne rafforza l’incidenza (per i Consigli di classe che vorranno fornire le giuste indicazioni alla Commissione e la Commissione che lo leggerà con lo spirito corretto.
Come può incidere sul colloquio
Il decreto n. 13 del 29 gennaio 2026 “ Nella conduzione del colloquio, la commissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze realizzati, con riguardo anche alle iniziative di personalizzazione eventualmente intraprese nel percorso di studi, nel rispetto delle Indicazioni nazionali per i licei e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali” e ancora “La commissione d’esame tiene, altresì, conto delle competenze maturate nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, come definite nel curricolo d’istituto e documentate dalle attività indicate nel documento del consiglio di classe“.
Scadenza convalida commissari
È fissata a oggi, 4 maggio, la scadenza per la verifica e convalida delle istanze di nomina (modelli ES-1 ed ES-E) da parte delle segreterie scolastiche e degli Ambiti territoriali provinciali, per gli esami di Maturità 2026. Entro la scadenza odierna, indicata nell’allegato alla nota MIM del 25 marzo, gli uffici scolastici sono chiamati a completare una serie di controlli sui dati dichiarati dai docenti aspiranti a commissario o presidente. In particolare: cancellazione e nuova acquisizione dei modelli non conformi, con notifica ai docenti coinvolti; acquisizione delle domande non trasmesse entro il 13 aprile tramite Istanze online; verifica dei requisiti dichiarati, dall’anzianità di servizio alla corrispondenza tra classe di concorso e insegnamento effettivo; controllo delle abilitazioni richieste, inclusi i casi dei docenti di sostegno o con particolari posizioni giuridiche; eventuale richiesta di integrazioni o correzioni agli interessati; cancellazione e nuova acquisizione dei modelli non conformi, con notifica ai docenti coinvolti.
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