Marco Sgarbi è il nuovo rettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Il suo mandato, per il sessennio 2026-2032, comincia oggi, 1° ottobre 2026. È il ventiquattresimo rettore e il più giovane nella storia dell’ateneo.
Tra le prime misure annunciate c’è l’innalzamento a 30 mila euro della soglia ISEE per la no tax area, con un investimento di oltre 650 mila euro l’anno. La proposta sarà sottoposta agli organi di indirizzo dell’università nella prima seduta utile.
Nel corso della mattinata si è svolto il simbolico passaggio di consegne con la rettrice uscente Tiziana Lippiello. Sgarbi ha quindi presentato la squadra di governo e gli obiettivi del nuovo rettorato.
“Desidero esprimere la mia gratitudine a Tiziana Lippiello che in questi mesi mi ha sempre dimostrato una grande disponibilità per rendere il passaggio di consegne il più semplice e lineare possibile. Ha guidato Ca’ Foscari con profonda dedizione e risultati importanti, promuovendo il nostro Ateneo in tutto il mondo. È con grande emozione e senso di responsabilità che oggi comincio questo cammino alla guida dell’Ateneo mettendo a disposizione la mia esperienza e il mio impegno. Farò tutto ciò che posso per contribuire al suo futuro”.
No tax area a 30 mila euro e servizi per gli studenti
Il primo intervento annunciato riguarda l’accessibilità economica degli studi. Sgarbi propone di portare a 30 mila euro la soglia ISEE della no tax area.
“Nessun talento deve rinunciare a iscriversi per ragioni di reddito”, ha affermato il rettore, precisando che “l’investimento per questa misura è di oltre 650 mila euro l’anno sul bilancio di Ca’ Foscari. La porteremo agli Organi di indirizzo dell’Ateneo nella prima seduta utile”.
Accanto al sostegno economico, il programma prevede una struttura unitaria di ascolto e accompagnamento, dall’orientamento fino al primo contratto di lavoro. L’obiettivo è riconoscere i segnali di difficoltà prima che possano tradursi nell’abbandono degli studi.
Sono previsti servizi personalizzati per studenti lavoratori, persone con disturbi specifici dell’apprendimento, studenti internazionali, caregiver e persone in condizioni di fragilità.
Biblioteche universitarie aperte alla città
Un altro punto riguarda le biblioteche di Ca’ Foscari, distribuite in nove sedi tra il centro storico e la terraferma. Il rettore intende valorizzarne l’utilizzo e rafforzarne l’apertura alla cittadinanza.
“Le nostre biblioteche sono spazi pubblici che immagino sempre più integrati nella città”, ha dichiarato Sgarbi. Nel programma, gli spazi di studio diventano quindi anche luoghi di incontro tra università e territorio.
Un Istituto per studiare il futuro
Tra i progetti del rettorato figura l’istituzione di un Istituto dedicato agli studi sul futuro e alla previsione strategica, mettendo in relazione scienze umane e scienze dure.
Sgarbi ha già istituito una delega specifica ai Future & Foresight Studies, affidata a Elisa Barbieri.
Il progetto parte dall’idea che “la ricerca interdisciplinare affronta le grandi trasformazioni del nostro tempo. Non un contenitore in più, ma l’infrastruttura intellettuale che traduce la nostra vocazione — non subire il futuro, ma studiarlo e contribuire a costruirlo. Un cantiere già aperto: abbiamo istituito una specifica delega ai Future & Foresight Studies”.
Venezia, Mestre e Treviso: una strategia per i campus
Il programma attribuisce funzioni complementari alle diverse sedi dell’università: Venezia come fulcro identitario e internazionale, Mestre come polo scientifico e tecnologico, Treviso come laboratorio di formazione imprenditoriale.
L’obiettivo è costruire una strategia coordinata, capace di riconoscere le caratteristiche dei territori e mettere in relazione le attività dei campus.
Per Mestre, in particolare, Sgarbi indica un ruolo nei processi di rigenerazione urbana, innovazione sociale e partecipazione culturale. La presenza universitaria dovrebbe rafforzare le collaborazioni con scuole, associazioni, terzo settore e sistema produttivo, anche attraverso progetti sulla sostenibilità e sulla transizione ecologica.
Residenze, aule e nuovi spazi universitari
Sul fronte dell’edilizia, il nuovo rettorato punta a completare il piano ereditato dalla precedente amministrazione. Gli interventi comprendono:
- il nuovo edificio polifunzionale del Campus scientifico di via Torino;
- il recupero delle ex caserme Pepe e Bellemo al Lido, destinate a una nuova residenza studentesca;
- la ristrutturazione di Palazzo Rio Novo per il polo umanistico;
- la nuova sede del Campus di Treviso, con aule e spazi per la vita studentesca;
- il complesso “Ai Frari”, in collaborazione con ESU Venezia, per aule e socialità;
- il recupero della Chiesa dello Spirito Santo come spazio multifunzionale aperto alla città.
Nel programma figurano inoltre nuovi investimenti per gli alloggi a Treviso e l’individuazione di una sede definitiva per la Challenge School.
Il rapporto con le istituzioni locali dovrebbe trovare una cornice stabile. “Vorrei stringere un patto civico stabile con il territorio — Comune di Venezia, Comune di Treviso, Regione Veneto e tutte le municipalità che insistono sul nostro territorio — con priorità condivise e obiettivi periodicamente riconfermati”.
Didattica in presenza, intelligenza artificiale e problemi reali
La trasformazione della didattica è un altro asse del programma. Per Sgarbi, la diffusione dell’intelligenza artificiale rende ancora più importante investire nel valore dell’esperienza universitaria in presenza.
“Non inseguiamo l’online sul terreno dell’online: raddoppiamo l’investimento su ciò che rende la presenza insostituibile”.
Tre le direttrici indicate: valorizzare il territorio come luogo di apprendimento, rafforzare la didattica attiva basata su problemi reali e sviluppare un Center for Teaching and Learning dedicato all’innovazione dei metodi di insegnamento.
Arte, ambiente lagunare e contesto economico diventano così parte dell’esperienza formativa. Le attività potranno coinvolgere imprese e istituzioni, collegando l’apprendimento alle sfide del territorio.
Ricerca di base e nuove prospettive interdisciplinari
Sul fronte della ricerca, Sgarbi propone di sostenere sia le attività consolidate sia gli ambiti emergenti, favorendo il confronto tra discipline.
“Ca’ Foscari ha tutte le competenze, le intelligenze e le energie per essere protagonista in questo passaggio. La qualità della sua ricerca, la sua vocazione internazionale e la pluralità dei suoi saperi costituiscono una base solida che va prima di tutto riconosciuta e sostenuta. L’obiettivo non è ridefinire dall’alto le priorità della ricerca, ma creare condizioni in cui tutte le linee di ricerca – da quelle consolidate a quelle emergenti – possano svilupparsi pienamente, con pari dignità e adeguato supporto”.
Tra gli ambiti indicati figurano le relazioni tra intelligenza artificiale, linguaggio e società; i modelli economici nella crisi climatica; le nuove geografie globali; le trasformazioni sociali legate alla transizione ambientale; le istituzioni democratiche nell’era digitale e la circolazione dei patrimoni culturali.
La squadra del nuovo rettorato
La squadra di governo comprende 16 prorettrici e prorettori, insieme a delegate e delegati per le diverse aree di attività dell’ateneo.
Laura De Giorgi è la prorettrice vicaria, con delega alle relazioni con l’Asia. Già direttrice del Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, affiancherà Sgarbi nella guida dell’università.
Le responsabilità assegnate comprendono ricerca, offerta formativa, carriera degli studenti, internazionalizzazione, cultura, innovazione didattica, benessere, dottorato, sostenibilità e trasformazione digitale.
Anna Comacchio guiderà la Challenge School, mentre Maurizio Massaro sarà direttore del Campus di Treviso.

Chi è Marco Sgarbi
Nato nel 1982, Marco Sgarbi insegna Storia della filosofia a Ca’ Foscari dal 2014 ed è professore ordinario dal 2021.
La sua ricerca riguarda la filosofia rinascimentale e moderna, l’aristotelismo, la filosofia kantiana, la storia della logica e delle idee. Ha svolto attività come visiting professor e research fellow in centri europei ed è stato visiting researcher all’Università di Oxford.
Nel 2013 ha ottenuto un ERC Starting Grant per un progetto sull’aristotelismo in lingua italiana tra Rinascimento ed età moderna. Ha coordinato progetti nazionali e internazionali e, all’interno di Ca’ Foscari, ha ricoperto gli incarichi di prorettore alla Comunicazione e promozione dell’ateneo e presidente del Presidio della qualità.



