Non sono entrati a scuola e da lì è scattato l’allarme. I figli di Elisa Polcino e Salvatore Ocone questa mattina non si sono presentati in classe e la famiglia ha subito destato sospetti nel piccolo comune di Paupisi, nel Beneventano. Poco dopo la suocera ha scoperto il corpo senza vita della donna, colpita alla testa, mentre i due ragazzi erano già in fuga col padre.
La tragedia è emersa all’alba: Elisa Polcino, 49 anni, è stata uccisa nel suo letto dal marito Salvatore Ocone, 58 anni. La donna, che ogni giorno accompagnava i figli a scuola, quella mattina non è uscita di casa. La suocera, insospettita dai rumori e dall’assenza della nuora, è entrata nell’abitazione trovandola ormai senza vita.
Da quel momento è partita una caccia all’uomo durata dodici ore. I carabinieri hanno rintracciato Ocone nel tardo pomeriggio a Ferrazzano, in provincia di Campobasso, a 70 chilometri di distanza. Con lui c’erano i figli: il ragazzo di 15 anni, trovato morto in auto, e la figlia di 16, ora ricoverata in ospedale in gravi condizioni con una frattura alla teca cranica. Non è chiaro se i due ragazzi siano stati colpiti in casa o durante la fuga.
Il femminicidio ha sconvolto Paupisi, un paese di 1400 abitanti. La coppia, sposata da quasi 25 anni, era considerata tranquilla e senza precedenti di violenze. “Eravamo pronti a festeggiare il loro anniversario – racconta il parroco Cosimo Iadanza – nulla faceva pensare a questo”. Anche il sindaco Salvatore Coletta parla di una comunità sotto shock: “Qui non è mai successo nulla del genere”.
Il terzo figlio della coppia, il più grande, si trovava a Rimini per lavoro ed è stato avvisato della tragedia mentre era fuori città. Intanto, i social mostrano un’immagine ferma al 2018: foto di famiglia sorridente, oggi stravolta da un dramma che ha spezzato due vite e ne ha messa un’altra in pericolo.
Leggi anche altre notizie su CorriereUniv





