Libri di testo gratuiti, misure per studenti con disabilità e l’attività didattica che entra in ospedale. Dalla Sardegna alla Campania, passando per l’Emilia-Romagna, sono diverse le iniziative locali per garantire il diritto allo studio e pari opportunità. Partiamo dallo stanziamento governativo per rafforzare le comunità educanti e rendere più accessibili servizi come doposcuola, laboratori creativi e centri estivi. In attuazione dell’articolo 2, comma 3, del Dpcm del 13 maggio 2025, il Dipartimento per le Politiche della famiglia ha pubblicato un avviso per il finanziamento di iniziative comunali che hanno come obiettivo quello di sostenere attività educative e ricreative. L’esecutivo, in sostanza, intende favorire la creazione di nuovi progetti per i più giovani in collaborazione con scuole, enti pubblici e privati, associazioni e istituzioni religiose.
Importo per Comune
L’avviso si rivolge a tutti i Comuni italiani, a esclusione di quelli ricompresi nei territori delle Province autonome di Trento e Bolzano. Come spiega il Dipartimento, verranno finanziati i progetti presentati dai primi quattro Comuni di ciascuna regione interessata. La finestra per fare domanda, in realtà, si è già chiusa il 2 settembre, con le risorse che verranno assegnate secondo una logica “a sportello”. In sostanza, le domande sono state esaminate in ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento dei fondi disponibili. La dotazione, per l’anno 2025, è pari a tre milioni di euro: ciascun Comune beneficiario riceverà 39.473 euro, che dovranno essere rendicontati al Dipartimento secondo modalità e tempi definiti per garantire trasparenza e tracciabilità.
Non esistono, tuttavia, solo interventi a livello nazionale per sostenere il diritto allo studio. Ad esempio, il servizio di Pubblica istruzione, politiche giovanili e pari opportunità del Comune di Cagliari ha stanziato per le famiglie dei contributi destinati alla fornitura gratuita o semigratuita di libri di testo per l’anno scolastico 2025-2026. Si tratta, nello specifico, di un rimborso totale o parziale della spesa per l’acquisto dei libri di testo. Il primo bando era scaduto il 19 agosto 2025, ma il numero di domande ricevute è risultato inferiore alle aspettative e per questo si è resa necessaria la riapertura dei termini. Per chiedere l’incentivo, c’è ora tempo fino al 16 ottobre 2025 compreso.
Studenti con disabilità
Come riporta QuiFinanza, c’è un’altra iniziativa rivolta agli studenti dell’anno scolastico 2025-2026 degna di essere menzionata. Il Comune di Sant’Arpino, nel Casertano, ha pubblicato un avviso per l’erogazione di contributi destinati ai nuclei familiari con minori disabili iscritti e frequentanti le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con l’obiettivo di alleggerire il peso delle spese per il trasporto scolatico. Come riportano le testate locali, tale contributo può essere richiesto solo ed esclusivamente dai residenti nel Comune di Sant’Arpino, a fronte dell’esibizione della certificazione di disabilità ai sensi della legge 104/92, articolo 3, comma 1 o 3, e della diagnosi funzionale in corso di validità. Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione: 900 euro per gli studenti che frequentano scuole nel Comune di Sant’Arpino e 1.100 euro per coloro che, invece, frequentano scuole fuori dal territorio comunale. La domanda dovrà pervenire all’Ufficio Protocollo entro il 3 ottobre 2025.
Questione trasporti e cedola libraria digitale
L’assessore alle Politiche sociali, Loredana Di Monte, ha sottolineato il valore di questa iniziativa: “Quello che mettiamo in campo non è solo un contributo economico, ma un segno di attenzione profonda verso chi, ogni giorno, affronta difficoltà che spesso restano invisibili. La disabilità non deve mai essere motivo di esclusione o isolamento. Il nostro compito è quello di garantire pari dignità e pari diritti, anche e soprattutto quando si tratta di accesso all’istruzione. Con questo intervento, vogliamo affermare che nessun bambino deve restare indietro perché mancano i mezzi per raggiungere la scuola”.
Ricordiamo, infine, l’esistenza della cedola libraria digitale, versione elettronica e dematerializzata della cedola libraria cartacea, un documento emesso dai Comuni o Regioni che permette di ritirare gratuitamente i libri di testo per gli alunni delle scuole primarie, sostituendo il documento cartaceo con un’alternativa digitale più efficiente per famiglie, scuole e enti pubblici. Per utilizzarla, si fornisce il codice fiscale dell’alunno a un libraio abilitato, che attraverso la piattaforma digitale verifica l’esistenza della cedola, procede con l’ordine dei libri e gestisce il tutto in modo automatico, riducendo le procedure burocratiche e l’impatto ambientale.
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