Nel contesto della nuova fase della crisi energetica internazionale, torna a emergere un’ipotesi già sperimentata negli anni della pandemia: il possibile ricorso alla didattica a distanza nelle scuole.
Si tratta però, almeno per ora, di uno scenario remoto. A escluderlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha chiarito come la Dad “non sia contemplata” in questo ultimo scorcio di anno scolastico.
Crisi energetica e scuola: il contesto
La questione si inserisce in un quadro più ampio legato alla gestione della domanda energetica.
Secondo le previsioni, entro maggio potrebbero essere attivate misure per contenere i consumi, soprattutto se dovessero proseguire le difficoltà legate alle forniture energetiche e alle tensioni internazionali, in particolare nell’area dello Stretto di Hormuz.
In questo scenario, diversi settori stanno valutando possibili soluzioni per ridurre i consumi, tra cui anche il mondo dell’istruzione.
L’ipotesi del ritorno alla Dad
A sollevare il tema è stato Marcello Pacifico, presidente dell’ANIEF.
Secondo Pacifico, un aggravarsi della crisi energetica potrebbe spingere Governo e Parlamento a considerare misure straordinarie, tra cui lo smart working per il pubblico impiego e, di conseguenza, anche un ritorno alla didattica a distanza.
“Potrebbe sembrare una soluzione eccessiva, ma sarebbe consequenziale all’adozione di misure per risparmiare energia”, ha spiegato.
Una possibilità considerata remota
Al momento, tuttavia, l’ipotesi resta teorica.
Dal Ministero dell’Istruzione è arrivata una posizione netta: la didattica a distanza non è prevista da qui alla fine dell’anno scolastico.
La scuola, viene sottolineato, rappresenta un servizio essenziale e dovrebbe essere l’ultima a subire eventuali chiusure.
Il legame con la crisi internazionale
L’eventuale ricorso alla Dad sarebbe legato a uno scenario più ampio, che comprende l’andamento della crisi energetica e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Un prolungamento delle difficoltà nelle forniture potrebbe incidere sui costi dell’energia e dell’inflazione, rendendo necessarie misure di contenimento dei consumi.
Tra prevenzione e priorità educative
Il dibattito riapre una questione già affrontata negli ultimi anni: come bilanciare le esigenze di risparmio energetico con il diritto all’istruzione in presenza.
Se da un lato la Dad rappresenta uno strumento già sperimentato, dall’altro resta una soluzione da utilizzare solo in casi estremi, per evitare impatti sulla qualità della didattica e sulla socialità degli studenti.
Una possibilità sullo sfondo
Per ora, dunque, nessun ritorno alla didattica a distanza è previsto.
Ma il tema resta sullo sfondo, legato all’evoluzione della crisi energetica e alle eventuali misure che potrebbero essere adottate nei prossimi mesi.
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