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Spark, fino a 30.000 euro per creare un’impresa nella moda e nell’architettura

Mirko Bellaria by Mirko Bellaria
12 Ottobre 2026
in Lavoro, News
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Designer al lavoro con campioni tessili, materiali compositi e un modello architettonico.

Spark sostiene progetti tecnologici nella moda, nell’architettura e nei materiali. Immagine illustrativa generata con IA.

Trasformare un progetto creativo in un’impresa, con risorse per svilupparlo e professionisti che aiutino a portarlo sul mercato. È l’opportunità offerta dal bando Spark 2026, aperto da EIT Culture & Creativity: fino a 30.000 euro per progetto selezionato, accompagnati da un percorso di incubazione. Le candidature chiudono il 16 novembre 2026 alle 17, ora italiana.

Per chi studia design, architettura o ingegneria, e per chi sta già sperimentando nuovi materiali, il passaggio decisivo è dare una prospettiva imprenditoriale al proprio lavoro. Spark interviene proprio in questa fase.

Quali progetti cerca Spark

La prima edizione di New Ventures in Creative Tech si concentra su moda, architettura, materiali avanzati e circolari. La tecnologia deve essere centrale nella soluzione proposta.

Il programma punta a selezionare fino a 35 progetti. La dotazione annunciata è di 1,05 milioni di euro, soggetta alla formale approvazione dell’EIT.

L’obiettivo è accompagnare iniziative capaci di diventare imprese sostenibili sul piano commerciale, collegando competenze creative, sviluppo tecnologico e conoscenza del mercato.

Chi può candidarsi

Sono ammesse candidature di singoli o team multidisciplinari dall’Unione europea, Italia compresa, e dai Paesi associati a Horizon Europe, secondo le condizioni del bando. Il progetto presentato deve precedere la costituzione dell’impresa ed essere già in fase di sviluppo, sperimentazione o validazione.

Servono evidenze concrete: per esempio un prototipo, una dimostrazione funzionante o risultati di test.

Le linee guida richiedono inoltre almeno un fondatore con un anno di esperienza pertinente, maturata anche attraverso formazione o pratica professionale, e almeno un fondatore disponibile a dedicare 10–15 ore settimanali alle attività.

Come vengono erogati i 30.000 euro

Il contributo copre fino al 100% dei costi ammissibili, entro il tetto previsto. L’importo definitivo dipende dalle spese rendicontate e accettate.

Sono previsti due anticipi da 12.000 euro: il primo all’avvio, completati gli adempimenti contrattuali; il secondo dopo il terzo mese, subordinato anche alla costituzione e validazione della nuova società. Il saldo deriva dalla verifica finale dei costi; eventuali anticipi eccedenti vengono recuperati.

Un percorso per arrivare sul mercato

Il programma comprende un incontro intensivo in presenza, di due o tre giorni in una città europea, seguito da nove mesi di incubazione prevalentemente online, con coaching, mentoring e formazione imprenditoriale.

La partecipazione al percorso è obbligatoria per ricevere il sostegno. I selezionati dovranno costituire la nuova impresa entro il terzo mese.

Per giovani progettisti e ricercatori, il valore dell’iniziativa sta anche nel confronto con competenze e reti utili a capire se una soluzione può trovare clienti e crescere.

Domanda e prossimi appuntamenti

La candidatura e gli allegati obbligatori devono essere in inglese. Occorrono il modulo online con la Parte B, il piano di budget, il Lean Startup Canvas e il Venture Execution Plan.

Sono previste sessioni informative il 20 ottobre e il 10 novembre 2026. Il calendario indicativo colloca il percorso tra marzo e dicembre 2027. Moduli e aggiornamenti sono disponibili sulla pagina ufficiale del bando Spark.

Prossima lettura: Orientamento, creatività e futuro: intervista a Luca Poncellini (NABA) su cosa significa studiare Design oggi.

Mirko Bellaria

Mirko Bellaria

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