Nella località turistica di Cortina d’Ampezzo il costo degli affitti è diventato un ostacolo sempre più insormontabile — tanto che numerosi insegnanti, pur avendo ottenuto una cattedra, rinunciano per l’impossibilità di trovare un alloggio sostenibile. Lo denuncia un docente che ogni giorno percorre quattro ore di viaggio, per via dell’elevato costo delle abitazioni, già in passato segnalato da diversi operatori della scuola.
Nonostante lo stipendio — modesto rispetto ai canoni richiesti — la ricerca di un’abitazione stabile e adeguata si rivela un’impresa: nella zona il mercato è ormai orientato al turismo e agli affitti brevi, con rari spazi per chi cerca una sistemazione per tutto l’anno.
Il risultato è un effetto domino: docenti costretti a lunghe trasferte quotidiane oppure a rinunciare in partenza all’incarico; questo non solo per loro, ma anche a scapito degli studenti e della continuità didattica.
Il fenomeno evidenzia una contraddizione drammatica: luoghi d’eccellenza per turismo e vacanze che diventano quasi inaccessibili per chi dovrebbe assicurare l’istruzione quotidiana. Se non verranno trovate soluzioni abitative stabili e condivise, quello degli affitti troppo alti rischia di diventare un problema strutturale per intere comunità montane.
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