Chi frequenta la quinta superiore presenta la domanda per la Maturità 2027 alla propria scuola entro lunedì 14 dicembre 2026. Chi sostiene l’esame da candidato esterno ha la stessa scadenza, ma segue una procedura diversa: da giovedì 12 novembre può inviare la richiesta online all’Ufficio scolastico regionale della regione in cui risiede.
La nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 5 novembre distingue i due percorsi. Per chi è in quinta, il primo passo è controllare la circolare della propria scuola. Per chi si presenta da privatista, conviene preparare l’identità digitale e raccogliere i documenti sulle attività di formazione scuola-lavoro.
A chi presentare la domanda e quando
| Chi presenta la domanda | A chi si rivolge | Scadenza |
|---|---|---|
| Studente dell’ultimo anno | Al dirigente scolastico o al coordinatore didattico della scuola che frequenta | 14 dicembre 2026 |
| Candidato esterno | All’Ufficio scolastico regionale di residenza, di norma attraverso il portale del Ministero | Dal 12 novembre al 14 dicembre 2026 |
| Studente del penultimo anno che chiede di anticipare l’esame per merito | Alla propria scuola, se possiede i requisiti previsti | 1° febbraio 2027 |
| Studente che interrompe la frequenza dopo il 2 febbraio e prima del 15 marzo e vuole sostenere l’esame da esterno | All’Ufficio scolastico regionale di residenza | 22 marzo 2027 |
Per gli studenti di quinta, presentare la domanda e ottenere l’ammissione sono due passaggi distinti: a decidere l’ammissione è il consiglio di classe nello scrutinio finale. La scuola richiede il versamento della tassa d’esame al momento della domanda.
Candidati esterni: come accedere e quali documenti preparare
Al servizio del Ministero si accede con SPID, carta d’identità elettronica o identità digitale europea eIDAS. Se il candidato è minorenne, entra nel portale un genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale. In Valle d’Aosta e nelle Province autonome di Trento e Bolzano si seguono le modalità di invio previste a livello territoriale.
Nella domanda occorre indicare la lingua o le lingue straniere d’esame e documentare le attività di formazione scuola-lavoro già svolte, o le esperienze riconosciute come equivalenti. Si possono indicare fino a tre scuole in cui si vorrebbe sostenere l’esame. Sono preferenze: la sede viene assegnata dall’Ufficio scolastico regionale.
Per la formazione scuola-lavoro contano due date. Le esperienze svolte dopo l’invio della domanda possono integrare quelle già dichiarate, purché si concludano entro il 30 marzo 2027. I documenti che le attestano vanno consegnati entro il 20 aprile direttamente alla scuola assegnata. Per l’ammissione, le attività riconosciute devono coprire complessivamente almeno tre quarti delle ore previste dall’indirizzo di studi scelto.
Se si supera il 14 dicembre
Dal 15 dicembre al 1° febbraio 2027 possono essere valutate domande tardive per motivi gravi e documentati. Gli interni si rivolgono alla propria scuola; gli esterni all’Ufficio scolastico regionale. Per gli studenti interni, il Ministero precisa che resta il diritto a sostenere l’esame se il consiglio di classe li ammette allo scrutinio finale.
Per chi si prepara da privatista e deve ancora completare la formazione scuola-lavoro, l’indicazione pratica è questa: la domanda va inviata entro il 14 dicembre. In primavera si può integrare la documentazione sulle nuove esperienze, senza rimandare l’iscrizione.




