Libri digitali a metà prezzo rispetto alle edizioni cartacee, per gli studenti delle scuole e delle università. È una delle misure previste nella manovra 2027, secondo il quadro delle disposizioni riportato dall’ANSA il 31 ottobre.
La proposta interviene su una spesa direttamente legata al diritto allo studio: l’acquisto dei testi necessari per seguire le lezioni e preparare gli esami. Ma non si tratta ancora di uno sconto disponibile: la misura deve affrontare l’esame parlamentare.
Che cosa significherebbe per gli studenti
Il riferimento è al prezzo dell’edizione digitale confrontato con quello del libro cartaceo. Un esempio puramente illustrativo: se un manuale su carta costasse 40 euro, la metà sarebbe 20 euro. Non è una tariffa già applicabile, ma un modo per comprendere la portata economica della proposta.
Per valutare la convenienza concreta, però, lo studente dovrà considerare anche come utilizza il libro: soltanto sullo schermo oppure affiancandolo a materiale stampato. Il confronto tra i prezzi delle due edizioni non basta, da solo, a descrivere tutta la spesa necessaria per studiare.
Una proposta che deve passare dal Parlamento
Il 30 ottobre Sergio Mattarella ha autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio per il 2027 e per il triennio 2027-2029. L’iter parte dalla Camera e potrà modificare le disposizioni.
Prima di indicare agli studenti una data da cui acquistare i testi alle nuove condizioni, servirà quindi verificare la formulazione definitiva, i libri interessati e le modalità di applicazione.
Il tema merita attenzione anche oltre il passaggio parlamentare: per chi frequenta una scuola o un’università, il risultato da misurare sarà quanto cambierà effettivamente il costo dei materiali di studio.




