Lo sciopero del 30 ottobre 2026 coinvolgerà anche scuola e università, con possibili conseguenze sulle lezioni, sui servizi e sugli spostamenti degli studenti. Venerdì sarà quindi necessario controllare sia le comunicazioni del proprio istituto sia quelle dell’azienda di trasporto utilizzata.
La proclamazione non equivale alla chiusura automatica di tutte le scuole o alla cancellazione di ogni attività universitaria. Gli effetti dipenderanno dalle adesioni e dalle disposizioni comunicate dalle singole strutture.
Scuola: sciopero per l’intera giornata
L’avviso richiamato dall’Ufficio scolastico territoriale di Bologna conferma uno sciopero generale per l’intera giornata del 30 ottobre, proclamato da USB, USI CIT, ADL Cobas, CLAP, Confederazione Cobas, SIAL Cobas e CIB Unicobas, con l’adesione di altre organizzazioni.
Nella stessa data sono previste anche due mobilitazioni regionali del personale scolastico, proclamate dai Cobas Scuola in Sardegna e in Emilia-Romagna.
Per studenti e famiglie il riferimento operativo resta la comunicazione della scuola. Prima di organizzare la giornata è utile verificare il registro elettronico e il sito dell’istituto, controllando eventuali indicazioni sull’ingresso e sullo svolgimento delle attività.
Università: cosa succede a lezioni, esami e lauree
Anche gli atenei stanno pubblicando avvisi. L’Università di Milano-Bicocca, nella comunicazione del 26 ottobre, segnala possibili disservizi legati all’adesione allo sciopero.
L’ateneo precisa che saranno garantiti i servizi essenziali: in particolare gli esami di laurea, il rilascio dei diplomi di specializzazione e di dottorato e la consegna dei certificati urgenti.
L’avviso non annuncia una sospensione generale delle lezioni. Chi ha un esame di profitto, un laboratorio o un appuntamento in segreteria dovrebbe verificare le indicazioni del proprio corso o ufficio. Le disposizioni della Bicocca riguardano quell’università e non possono essere estese automaticamente agli altri atenei.
Pendolari: per Trenord lo sciopero comincia il 29 ottobre
Per chi studia lontano da casa, la verifica dei trasporti è importante quanto quella delle lezioni.
Trenord comunica che lo sciopero USB nel settore ferroviario si svolgerà dalle 21 di giovedì 29 ottobre alle 20:59 di venerdì 30 ottobre, con possibili ripercussioni sulla circolazione in Lombardia.
La sera del 29 viaggeranno i treni con partenza prevista entro le 21 e arrivo alla destinazione finale entro le 22. Il 30 ottobre saranno effettuati i collegamenti inseriti nell’elenco dei servizi minimi garantiti.
Occorre quindi controllare il proprio treno nell’elenco pubblicato dall’operatore, insieme agli aggiornamenti sul sito e sull’app. È utile verificare anche il viaggio di ritorno, soprattutto quando termina fuori dalle fasce garantite.
A Roma le fasce garantite per bus e metro
Roma Servizi per la Mobilità segnala che la protesta interesserà la rete Atac e gli operatori privati indicati nell’avviso.
Il 30 ottobre saranno garantite le corse dall’inizio del servizio diurno fino alle 8:29 e dalle 17 alle 19:59. Il servizio non sarà invece garantito dalle 8:30 alle 17 e dalle 20 fino alla conclusione del servizio diurno.
Sono previste modalità specifiche anche per le corse notturne. Gli orari romani non valgono per le altre città: per autobus, tram e metropolitane occorre consultare la comunicazione dell’operatore locale.
Tre controlli prima di uscire
Per organizzarsi conviene verificare tre informazioni: se l’attività scolastica o universitaria è confermata, se il collegamento di andata è garantito e come effettuare il ritorno.
Chi deve sostenere un esame può controllare la pagina del corso e gli eventuali messaggi del docente. Per laboratori, tirocini e servizi amministrativi è opportuno verificare gli avvisi della struttura interessata. Una difficoltà nei trasporti non comporta, da sola, il rinvio dell’appuntamento.
Le informazioni disponibili al 27 ottobre consentono di prepararsi, ma gli avvisi andranno ricontrollati a ridosso della mobilitazione.



