L’Università degli Studi di Milano apre oggi, 25 settembre, la seconda edizione de “La Statale per la Pace”. Il programma porta nelle aule universitarie 100 lezioni aperte anche alla cittadinanza, insieme a proiezioni cinematografiche e presentazioni di libri. L’inaugurazione è prevista questa sera nell’Aula Magna di via Festa del Perdono 7, con un concerto dell’Orchestra dell’Ateneo.
L’iniziativa vuole offrire strumenti per comprendere i conflitti contemporanei e discutere il significato della pace da prospettive diverse. Non soltanto storia e relazioni internazionali: tra i temi delle lezioni ci sono anche Dante, la fisica e la matematica. Altri incontri affrontano la guerra tra Russia e Ucraina e le conseguenze del conflitto a Gaza.
Brambilla: l’università deve coltivare il dialogo
Nelle dichiarazioni diffuse dall’Ateneo per l’apertura, la rettrice Marina Brambilla richiama l’attenzione sulle guerre, sull’intolleranza e sulla diffusione dell’odio e della disinformazione. «La democrazia non è una conquista irreversibile», afferma. Per questo, sostiene, le università pubbliche devono restare luoghi nei quali si esercitano lo spirito critico, la libertà di pensiero e il rispetto delle differenze.
È il senso delle lezioni aperte alla città: portare la discussione sulla pace dentro gli insegnamenti, lasciando spazio a domande e punti di vista differenti. Il calendario delle lezioni pubblicato dalla Statale permette di consultare temi, date e aule.
Dall’Orchestra del Mare alle riflessioni degli studenti
All’apertura interverranno anche Roberto Cornelli, delegato dell’Ateneo alla Pace e alla Giustizia sociale, Enza Pellecchia, coordinatrice nazionale della rete RUniPace, e Arnoldo Mosca Mondadori, presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. Quest’ultimo presenterà l’Orchestra del Mare, progetto che realizza strumenti ad arco nelle carceri italiane utilizzando il legno delle barche dei migranti. Uno dei violini sarà impiegato nel concerto inaugurale.
Nell’atrio dell’Aula Magna sarà inoltre collocata un’urna in cui studenti e pubblico potranno lasciare una riflessione sul significato della pace. Le risposte verranno analizzate e restituite alla comunità universitaria nell’appuntamento conclusivo del 26 ottobre.
L’impegno della Statale comprende anche la partecipazione al Dottorato nazionale in Peace Studies, coordinato dalla Sapienza di Roma, e il finanziamento di borse per il percorso dedicato alla giustizia riparativa e alla trasformazione non violenta dei conflitti.
Prossima lettura: come nacque la prima edizione de “La Statale per la Pace”.




