I diplomi accademici rilasciati dalle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica diventeranno a tutti gli effetti lauree. Lo ha annunciato il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, durante un incontro con i presidenti, i direttori e i rappresentanti degli studenti di Accademie, Conservatori e Istituti Superiori per le Industrie Artistiche. “Questo intervento rappresenta un passaggio storico – dichiara il Ministro – con il quale superiamo una distinzione che nel tempo è risultata sempre meno coerente con la qualità dell’offerta formativa delle nostre Accademie, dei Conservatori, degli ISIA, delle Accademie Nazionali di Danza e di Arte Drammatica e di tutte le istituzioni AFAM. I loro percorsi hanno da anni caratteristiche pienamente universitarie, elevati standard qualitativi e un riconoscimento internazionale consolidato.”
“Con la scelta di utilizzare la denominazione di ‘laurea’ – aggiunge Bernini – si restituisce chiarezza ai nostri studenti, si rafforza la leggibilità dei titoli anche all’estero e si valorizza un patrimonio straordinario di creatività, ricerca, innovazione e cultura. L’arte, la musica, il design, il restauro, il teatro, la danza e tutte le discipline dell’AFAM rappresentano uno dei pilastri del Made in Italy e della nostra proiezione internazionale”.
Cassese: “Passaggio storico per l’intero sistema AFAM”
“L’annuncio della Ministra Anna Maria Bernini segna un passaggio storico per l’intero sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica”, lo dichiara in una nota Giovanna Cassese, presidente Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale. “Il riconoscimento dei diplomi accademici come lauree a tutti gli effetti è un traguardo che il CNAM rivendicava da tempo e che oggi finalmente si compie: non un atto formale, ma il riconoscimento di una realtà consolidata da anni, quella di percorsi di studio dotati di standard qualitativi elevati, di una vocazione pienamente universitaria e di un prestigio internazionale ormai indiscusso”,
“Con l’approvazione del decreto sulla programmazione e valutazione del sistema e con la ridenominazione dei titoli di I e di II livello in laurea e laurea magistrale — in analogia a quanto già avviene per il titolo di dottorato — la Ministra sta portando a termine il percorso di riforma, avendo creduto fin dal primo momento nella grande qualità e nelle straordinarie potenzialità del sistema AFAM come patrimonio materiale e immateriale dell’Italia, e nel contributo eccezionale che la ricerca artistica può offrire alla cultura italiana in ambito internazionale”.
“Questo risultato si inscrive in un disegno di riforma più ampio, a cui il CNAM ha contribuito con convinzione, fino all’inserimento — ha aggiunto Cassese— di un rappresentante dell’Alta Formazione Artistica, Musicale, Coreutica, del Design e del Restauro nel Consiglio Direttivo dell’ANVUR. È il segno di un sistema finalmente riconosciuto nella sua piena pari dignità all’interno del comparto dell’università e della ricerca. Parliamo di una vera e propria rivoluzione epocale, che guarda al futuro valorizzando un grande patrimonio identitario. Perché la formazione artistica è nata in Italia: qui sono nati la prima Accademia e il primo Conservatorio. A questa storia, e a questa responsabilità verso le nuove generazioni di artisti, musicisti, designer, restauratori e interpreti, il CNAM continuerà a dedicare il proprio impegno, in piena sintonia con la Ministra”.
Gli investimenti futuri
L’incontro con la governance è stato anche l’occasione per ripercorrere le principali misure adottate nel corso di questa legislatura per valorizzare il settore AFAM. In particolare, il ministro ha ricordato gli investimenti per l’edilizia, l’internazionalizzazione, il diritto allo studio, i dottorati di ricerca – rifinanziati con ulteriori 100 milioni – oltre agli interventi realizzati dal MUR per potenziare il funzionamento delle istituzioni AFAM, ampliare gli organici, valorizzare il personale e aggiornare i compensi degli organi di governo.
Un percorso di rafforzamento del settore, riconosciuto proprio oggi dalla Corte dei conti che ha approvato la relazione sul sistema AFAM, nella quale si evidenzia un quadro complessivamente positivo, segnato dai progressi della riforma, dall’aumento degli investimenti e dal completamento della statizzazione di 22 istituzioni.
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