Tutta la Maturità 2026: ecco quando si inizia.
Martedì 16 giugno 2026 alle ore 8.30 inizierà la riunione plenaria della commissione, in questa giornata i professori decidono l’ordine di estrazione della lettera alfabetica per l’inizio dei colloqui orali e il calendario dei turni.
18 giugno 2026 (ore 8:30): Prima prova scritta, l’italiano. È la prova nazionale comune a tutti gli indirizzi di studio.
19 giugno 2026 (ore 8:30): Seconda prova scritta. Verte sulle discipline caratterizzanti lo specifico indirizzo di studi, per esempio Matematica per lo scientifico, Latino per il classico, e così via.
A seguire: inizio dei colloqui orali, secondo il calendario stabilito da ciascuna commissione durante la plenaria del 16 giugno.
La maturità 2026 conferma la struttura degli ultimi anni, ma introduce alcune importanti novità che riguardano soprattutto il colloquio orale, il peso del comportamento e il ruolo del curriculum dello studente.
Le tracce delle prove scritte verranno predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e saranno uguali in tutta Italia.
La prima prova servirà a verificare:
- capacità di scrittura;
- comprensione del testo;
- analisi critica;
- capacità argomentativa.
La seconda prova riguarderà invece le discipline caratterizzanti dei diversi indirizzi scolastici.
Il colloquio orale punterà maggiormente sulle competenze interdisciplinari, sul ragionamento e sulla capacità di collegare temi differenti.
Il voto finale sarà espresso in centesimi.
Il punteggio sarà così suddiviso:
- fino a 40 punti di credito scolastico;
- fino a 20 punti per la prima prova;
- fino a 20 punti per la seconda prova;
- fino a 20 punti per l’orale.
La commissione sarà composta da 5 membri:
- 1 presidente esterno;
- 2 commissari interni;
- 2 commissari esterni.
Per essere ammessi all’esame sarà necessario:
- avere almeno 6 in tutte le discipline;
- avere almeno 6 in comportamento;
- aver svolto le prove Invalsi;
- aver completato i percorsi PCTO previsti.
Le prove Invalsi non influiranno direttamente sul voto finale, ma restano requisito di ammissione.
Tra le novità più importanti del 2026 c’è il nuovo peso attribuito al voto di comportamento.
Con una valutazione inferiore a 6 in condotta non si sarà ammessi all’esame.
Con 6 in comportamento sarà invece necessario discutere durante il colloquio un elaborato critico di cittadinanza attiva e solidale assegnato dal consiglio di classe.



