Puntare alla lode alla maturità significa mirare al massimo riconoscimento possibile: non è per pochi fenomeni, ma per chi lavora con costanza, cura ogni dettaglio e conosce bene le regole del gioco.
Come si ottiene la lode
Per arrivare alla lode devi prima di tutto raggiungere 100/100 senza usare i 3 punti di bonus che la commissione può assegnare. Questo vuol dire avere già un punteggio molto alto tra crediti del triennio e prove d’esame, costruito nel tempo con medie solide e nessuna grossa “caduta” nell’ultimo anno.
La lode, inoltre, non è automatica: viene data solo se la commissione è unanime nel riconoscerti un percorso eccellente, sia sul piano dei risultati sia sul comportamento. Contano quindi anche partecipazione in classe, serietà, continuità nello studio e un esame in cui dimostri non solo di sapere, ma di saper collegare, ragionare e argomentare.
Strategie concrete per puntare in alto
Se vuoi davvero mirare alla lode, devi partire in anticipo: costruire fin dal quarto e quinto anno una media alta, evitando troppi “su e giù” nelle pagelle. Serve un metodo di studio stabile, che ti permetta di arrivare agli scrutini con crediti vicini al massimo e di presentarti all’esame già in una zona di punteggio favorevole.
Durante la maturità, diventa fondamentale curare tutte le prove: scritti fatti con ordine, originalità e attenzione alle tracce, orale preparato sui collegamenti tra materie e sui grandi temi di attualità. In commissione colpisce chi non si limita a ripetere, ma sa argomentare, fare esempi, usare un linguaggio preciso e mostrare maturità personale, anche nel modo di reagire alle domande più difficili.
Quanti prendono la lode: i numeri
Sapere quanti ce la fanno aiuta a mettere le aspettative nella giusta prospettiva. All’esame di maturità 2025, circa il 2,8% degli studenti ha ottenuto il 100 e lode, in lieve crescita rispetto al 2,6% dell’anno precedente. In numeri assoluti significa 13.857 diplomati con lode nel 2025, oltre mille in più rispetto ai circa 12.700 del 2024.
La tendenza degli ultimi anni mostra che, a livello nazionale, meno di 3 studenti su 100 raggiungono la lode, con percentuali più alte nei licei (intorno al 4% dei diplomati liceali) e più basse in tecnici e professionali. Inoltre, i dati confermano un forte divario territoriale: le percentuali più alte di lodi si registrano al Sud (Calabria, Puglia, Sicilia, Campania), mentre regioni come Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino-Alto Adige restano sotto o intorno all’1%.sapere.
In sintesi, la lode è un traguardo raro ma possibile, che richiede impegno lungo tutto il triennio, un esame fatto al massimo e una commissione convinta della tua eccellenza. Non è una medaglia “obbligatoria” per sentirti realizzato, ma se senti di poterci puntare, vale la pena provarci: il lavoro che farai per arrivarci ti tornerà utile ben oltre il voto in pagella.



