Fiori infilati nei fucili giocattolo davanti al ministero dell’Istruzione, questa mattina a Roma, durante la protesta degli studenti nella giornata di protesta e di sciopero della scuola. La mobilitazione si è sviluppata dentro un fronte più ampio che oggi ha contestato la riforma degli istituti tecnici, le prove Invalsi e le politiche considerate sempre più segnate da riarmo e militarizzazione. “Da Torino a Messina, passando per Genova, Forlì, Cesena, Modena, Urbino, Todi, Ancona e Roma, sono decine gli Istituti Tecnici chiusi per sciopero in tutto il Paese per fermare la riforma”, afferma la Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil, che segnala i primi dati di adesione in un post sui social.
Il corteo nella Capitale
È partito da due diverse sedi il corteo di protesta degli studenti dei licei e delle università romane, indetto da Osa e Cambiare Rotta. In occasione della prima delle due giornate di sciopero nazionale studentesco, la mattinata si è aperta con un presidio di alcune centinaia di studenti a Roma davanti alla sede del ministero dell’Istruzione, e un secondo presso l’adiacente ministero dell’Università. La protesta, inizialmente prevista come statica, si è trasformata in un corteo unico, concordato con le forze dell’ordine per raggiungere simbolicamente Invalsi e Anvur, i due istituti di valutazione scolastica e universitaria.
In piazza i collettivi studenteschi Osa, Cambiare Rotta, Usb e Cub “contro le riforme Bernini e Valditara, la revisione degli istituti tecnici e professionali, il cambiamento dei programmi e la militarizzazione delle scuole“. Presenti in corteo anche tante bandiere della Palestina e alcune di Cuba. Numerosi gli striscioni indirizzati contro il ministro dell’Istruzione, da “Valditara nemico del popolo” e “il tempo è scaduto”. Mentre la scritta che compare su un altro è “studenti e lavoratori uniti contro la d-istruzione pubblica”. Fiori infilati nei fucili giocattolo davanti al ministero dell’Istruzione.
Lo sciopero in tutta Italia
Manifestazioni studentesche si stanno svolgendo in altre 50 città italiane. Traffico in tilt nelle zone interessate dal corteo romano, a largo Bernardino da Feltre, via Emilio Morosini, via Ippolito Nievo, viale di Trastevere e largo Bernardino da Feltre. Venerdì, ricordano gli organizzatori, è prevista una ulteriore giornata giovanile europea di lotta alla leva militare promossa dalla campagna “We do not enlist”. “Da Torino a Messina, passando per Genova, Forlì, Cesena, Modena, Urbino, Todi, Ancona e Roma, sono decine gli istituti tecnici chiusi per sciopero in tutto il Paese per fermare la riforma” è il bilancio della federazione Lavoratori della conoscenza Cgil, che segnala i primi, alti dati di adesione in un post sui social.
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