Il 20 marzo torna Università svelate, l’iniziativa della CRUI che apre gli atenei alla società. Alla Statale di Milano protagonisti UniStem Day e il convegno per i 250 anni dell’Orto Botanico di Brera.
Il 20 marzo torna Università svelate, la giornata nazionale delle università promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) con l’obiettivo di avvicinare il mondo accademico alla società e condividere con cittadini e cittadine il patrimonio scientifico e culturale prodotto negli atenei.
L’edizione 2026 punta a rafforzare il dialogo tra università e comunità attraverso iniziative partecipative, incontri pubblici e momenti di divulgazione scientifica. Tra le università protagoniste c’è anche l’Università degli Studi di Milano, che per l’occasione propone due appuntamenti dedicati alla ricerca, alla storia e alla valorizzazione del patrimonio scientifico: la 18ª edizione di UniStem Day e il convegno conclusivo delle celebrazioni per i 250 anni dell’Orto Botanico di Brera.
UniStem Day: studenti e ricercatori a confronto sulla scienza
La giornata si apre alle 8:30 nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano con UniStem Day, iniziativa internazionale organizzata dal Centro UniStem dal 2009 e promossa in Statale dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, docente di Farmacologia.
L’evento è dedicato agli studenti delle scuole superiori e delle università e rappresenta un’occasione di incontro diretto con il mondo della ricerca scientifica, a partire dallo studio delle cellule staminali.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Liberi di scegliere”, un invito rivolto alle nuove generazioni a seguire le proprie inclinazioni e competenze nella scelta del percorso di studi e del proprio futuro professionale.
Dopo i saluti istituzionali della rettrice Marina Brambilla e di Elena Cattaneo, la giornata prosegue con interventi di ricercatori e ricercatrici che racconteranno il lavoro quotidiano della scienza, il processo di costruzione della conoscenza e il ruolo della ricerca nel progresso tecnologico e culturale.
Tra i relatori previsti:
- Simona Lodato, Istituto Clinico Humanitas
- Stefania Grifantini, Istituto Nazionale di Genetica Molecolare
- Tommaso Bellini, docente di Fisica per le scienze della vita, l’ambiente e i beni culturali della Statale
- Teresa Fornaro, Istituto Nazionale di Astrofisica
- Alessandra Gentile, Università degli Studi di Catania
La giornata prevede anche un momento di riflessione dedicato al valore dell’istruzione come strumento di libertà e crescita civile. Il prorettore ai Servizi agli studenti e diritto allo studio Stefano Simonetta presenterà infatti la testimonianza degli studenti palestinesi ospitati dalla Statale per proseguire i propri studi.
I 250 anni dell’Orto Botanico di Brera
Nel pomeriggio, alle 14:30 presso la Biblioteca Nazionale Braidense, si svolgerà il convegno conclusivo delle celebrazioni per i 250 anni dell’Orto Botanico di Brera, uno dei più antichi istituti scientifici di Milano ancora attivi.
Protagonisti dell’incontro saranno i due storici esemplari di Ginkgo biloba presenti nell’arboreto dell’Orto, riconosciuti nel 2025 come alberi monumentali e stimati avere circa 250 anni di vita.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali della rettrice Marina Brambilla, insieme a Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera, della Biblioteca Braidense e del Cenacolo Vinciano, all’assessora all’Ambiente del Comune di Milano Elena Grandi e all’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi.
Il programma scientifico approfondirà la storia naturale e le proprietà della specie attraverso una serie di interventi di studiosi e ricercatori. Tra questi:
- Paul Kenrick, Natural History Museum di Londra, con una relazione sull’evoluzione della vita sulla Terra
- Paola Bonfante, emerita dell’Università di Torino e membro dell’Accademia dei Lincei
- Martin Kater, presidente del Museo Orto Botanico di Brera
- Mario Dell’Agli, docente di Farmacologia della Statale
Il convegno si concluderà con una visita guidata all’Orto Botanico di Brera, condotta dal botanico Simon Pierce, docente di Botanica ambientale applicata dell’ateneo.
Un momento simbolico per raccontare la storia di un luogo che da oltre due secoli rappresenta uno spazio di ricerca, divulgazione scientifica e dialogo tra università e città.
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