In vista del referendum sulla Magistratura, l’Università degli Studi di Milano promuove un incontro pubblico di approfondimento per mettere a confronto le ragioni del SÌ e del NO. L’appuntamento è fissato per il 16 febbraio alle ore 17:30 nell’Aula Magna di via Festa del Perdono 7.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di due incontri organizzati dall’ateneo con l’obiettivo dichiarato di fornire informazioni corrette, comprensibili e accessibili sui temi oggetto della consultazione referendaria, favorendo una scelta consapevole da parte dei cittadini.
Il programma dell’incontro
Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione della rettrice Marina Brambilla, il confronto sarà moderato da Gian Luigi Gatta, docente di Diritto penale e presidente dell’Associazione Italiana dei Professori di Diritto penale.
Per il SÌ interverranno:
- Nicolò Zanon, docente di Diritto costituzionale e presidente del Comitato SÌ Riforma;
- Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano e del Comitato per il SÌ alla riforma della giustizia – art. 111;
- Angela Odescalchi, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lodi e componente del Comitato SÌ Separa della Fondazione Luigi Einaudi.
Per il NO prenderanno la parola:
- Enrico Grosso, docente di Diritto costituzionale e presidente onorario del Comitato a difesa della Costituzione – Giusto dire NO;
- Guglielmo Leo, già magistrato e presidente dell’Articolazione di Milano dello stesso Comitato;
- Chiara Valori, magistrata e componente dell’Articolazione milanese.
L’università come spazio di confronto
L’incontro si concluderà con uno spazio dedicato alle domande del pubblico. Una scelta che sottolinea il ruolo dell’università come luogo di dibattito pluralista e presidio democratico, soprattutto su temi che incidono sull’assetto della giustizia e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Con questo appuntamento, la Statale di Milano punta a offrire un confronto aperto e rigoroso tra posizioni diverse, in un momento in cui il dibattito pubblico sul referendum è destinato ad accendersi nelle prossime settimane.
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