”Ci hanno domandato se editori che propongono libri con ideologie del passato dovessero essere ospitati in fiera, noi come editori siamo contro ogni forma di censura. Essere contro la censura non significa solo esserlo quando è contro le proprie idee ma anche quando è contro idee che uno non condivide”, lo ha dichiarato Innocenzo Cipolletta, presidente della fiera Più Libri più Liberi durante l’inaugurazione a Roma dopo le polemiche scatenate dalla partecipazione dell’editore di matrice neofascista Passaggio al Bosco.
”Gli editori che commettono dei reati vanno denunciati – ha continuato il presidente – e questo non spetta a noi determinarlo. Spetta ai lettori aderire o non aderire ad un’offerta editoriale ma censura no. Abbiamo protestato ufficialmente quando Scurati è stato oscurato, abbiamo contestato l’esclusione di Saviano dalla fiera di Francoforte. Non condividiamo le idee espresse da quella casa editrice ma pensiamo che sia importante la discussione”.
Zerocalcare rinuncia alla fiera, assente il sindaco Gualtieri
La fiera ha visto ieri la rinuncia di Zerocalcare, il fumettista aveva firmato, insieme a decine di altri nomi di primissimo piano della cultura italiana (come Alessandro Barbero, Antonio Scurati, Zerocalcare, Carlo Ginzburg, Daria Bignardi e Caparezza) un appello per chiedere all’Aie di non prevedere la presenza di una “casa editrice il cui catalogo si basa in larga parte sull’esaltazione di esperienze e figure fondanti del pantheon nazifascista e antisemita”. Tra gli assenti all’inaugurazione anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Zerocalcare ha annunciato con un video diffuso sui propri canali social che ha deciso di rinunciare alla sua presenza alla fiera della piccola e media editoria che si svolge a Roma. “Purtroppo ognuno c’ha i suoi paletti, questo è il mio. Quando l’ho deciso, quindici anni fa, mi pareva semplicissimo da applicare. Oggi è una specie di campo minato. Penso che questo ci costringa a rifletterne insieme, di più, e in modo più efficace. Gente a cui voglio bene ha fatto scelte diverse, sono sicuro che sapranno far sentire le loro voci e faccio il tifo per loro. Mi spiace davvero per chi veniva apposta, cercheremo di trovare un’altra occasione per chi voleva un disegnetto sul libro nuovo”.
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