In Italia un adolescente su cinque è in sovrappeso o soffre di obesità. Si tratta di una fascia d’età particolarmente vulnerabile, spesso difficile da coinvolgere, anche perché la maggior parte dei programmi di educazione alimentare è rivolta ai bambini. Da questa consapevolezza nasce l’incontro “Il nostro cibo, i nostri ragazzi”, organizzato a Roma dal Crea in collaborazione con la Fondazione Aletheia e la Fondazione Policlinico Gemelli.
Durante l’evento, gli studenti della rete nazionale degli istituti agrari di Roma e provincia hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con esperti del settore, tra cui Stefania Ruggeri, nutrizionista e prima ricercatrice del Crea. I ragazzi hanno posto numerose domande per sfatare falsi miti e fake news legate al cibo e alle diete.
Il presidente del Crea, Andrea Rocchi, ha sottolineato l’importanza di un approccio diretto e partecipativo: l’ente, come punto di riferimento nazionale per l’alimentazione, intende impegnarsi sempre di più con i giovani attraverso un modello di educazione tra pari, collaborando con partner autorevoli come la Fondazione Aletheia e la rete degli Istituti Agrari.
Secondo Riccardo Fargione, direttore della Fondazione Aletheia, la scuola svolge un ruolo decisivo nel promuovere stili di vita sani, non solo attraverso l’educazione alimentare ma anche grazie al valore formativo delle mense scolastiche. La salute, spiega, si costruisce fin da piccoli, gettando le basi per una vita lunga e in equilibrio. Lavorare con bambini e adolescenti, conclude, è la strada giusta per creare un futuro più consapevole e sano.
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