L’Università di Siena ha rinnovato la propria partecipazione all’alleanza universitaria europea AcrossEU, una rete accademica che punta a sviluppare percorsi formativi condivisi, ampliare le opportunità di mobilità internazionale e sperimentare modelli di didattica innovativa. La firma dell’accordo è avvenuta il 3 febbraio a Bruxelles, presso la sede della Commissione europea, durante un incontro tra i rappresentanti degli atenei coinvolti. Il rinnovo arriva in vista del bando Erasmus+ 2026 European Universities, considerato uno dei principali strumenti dell’Unione europea per favorire l’integrazione tra sistemi universitari.
Cos’è l’alleanza AcrossEU
AcrossEU — acronimo di European Alliance for Cross-Territorial and Cross-Disciplinary Actions — è un progetto che mira a costruire una maggiore collaborazione tra università di diversi Paesi attraverso:
- progettazione congiunta dei corsi di studio
- programmi di mobilità per studenti e docenti
- iniziative di ricerca condivise
- sperimentazione di nuovi approcci didattici
Le alleanze universitarie europee rappresentano infatti uno dei pilastri della strategia comunitaria per creare uno spazio dell’istruzione superiore sempre più integrato e competitivo a livello globale.
Gli atenei coinvolti
La rete riunisce diverse istituzioni accademiche distribuite in Europa. Oltre a Siena, partecipano università di:
- Francia (Caen)
- Germania (Bayreuth)
- Svizzera (Freiburg)
- Spagna (Valladolid)
- Repubblica Ceca (Pardubice)
- Finlandia (University of Lapland e Lapland University of Applied Sciences)
- Macedonia del Nord (Skopje)
Un partenariato che riflette la crescente tendenza delle università europee a lavorare in consorzio per attrarre finanziamenti, sviluppare programmi internazionali e aumentare la circolazione di competenze.
Perché le alleanze universitarie contano sempre di più
Negli ultimi anni Bruxelles ha spinto con decisione sulla creazione di reti transnazionali tra atenei. L’obiettivo è superare i confini nazionali dell’istruzione superiore e offrire agli studenti percorsi più flessibili, spesso caratterizzati da esperienze formative in più Paesi. In questo contesto, la partecipazione alle alleanze può incidere su diversi aspetti:
- maggiore offerta di doppie lauree o titoli congiunti
- accesso facilitato ai programmi di scambio
- sviluppo di competenze internazionali
- rafforzamento della ricerca collaborativa
Si tratta di un modello destinato a crescere, anche alla luce della competizione globale tra sistemi universitari.
La sfida dell’università europea
Il rinnovo dell’accordo segnala come la dimensione internazionale stia diventando sempre più centrale nelle strategie degli atenei italiani. Non solo per attrarre studenti dall’estero, ma anche per offrire ai propri iscritti esperienze formative in linea con un mercato del lavoro sempre più internazionale. La partita si giocherà soprattutto sulla capacità delle università di trasformare queste reti in opportunità concrete per gli studenti, evitando che restino iniziative prevalentemente istituzionali. Perché la vera sfida delle alleanze europee non è soltanto firmare accordi, ma rendere la mobilità e la cooperazione parte strutturale dei percorsi universitari.
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