È tornato online, dopo oltre una settimana di “blackout”, il sito della Sapienza, inaccessibile da lunedì 2 febbraio a causa di un attacco hacker. Che ha portato a disporre, “in via precauzionale, e al fine di garantire l’integrità e la sicurezza dei dati”, hanno spiegato dall’ateneo, l’immediato blocco dei sistemi di rete. Il risultato è stato un balzo all’indietro di anni nell’ateneo, con esami verbalizzati a mano e moduli compilati a penna e portati fisicamente agli sportelli delle facoltà. Ora, a distanza di una settimana, l’università inizia faticosamente a ripartire. L’università non ha ancora riattivato la piattaforma Infostud con cui gli studenti possono gestire tutti gli aspetti della loro carriera accademica.
Il riacatto all’Ateneo romano
Si tratterebbe di un ransomware, un programma informatico dannoso che può “infettare” un dispositivo digitale bloccando l’accesso a tutti o ad alcuni dei suoi contenuti per poi chiedere un riscatto in cambio della loro “liberazione”. La richiesta di pagamento, con le relative istruzioni, compare normalmente in una finestra che si apre sullo schermo del dispositivo infettato. Dall’ateneo, al momento, non arrivano conferme, ma sul caso sta indagando la polizia postale, nei primi attimi successivi all’attacco, inoltre, sono intervenuti gli esperti dell’agenzia per la Cybersicurezza nazionale.
I servizi riattivati
È tornato online il sito dell’ateneo, con l’area riservata al personale della Sapienza e i collegamenti ai portali delle singole facoltà, che sono in graduale ripresa. Venerdì 5, inoltre, era stato riattivato anche il sistema di Identity management, che consente l’accesso ai principali servizi digitali di ateneo. Operativi anche: E-learning (Moodle), Zoom, Gmail e Google Apps con uniroma1.it, e Medialibrary online.
Resta invece ancora fuori uso Infostud, il sistema elettronico per la gestione della carriera accademica degli studenti. È lì, infatti, che si prenotano gli esami e si pagano i bollettini delle tasse universitarie. Ed è per questo che gli studenti, anche oggi, sono tornati a chiedere all’ateneo aggiornamenti sulla ripartenza.
Dalla Sapienza fanno sapere che sta proseguendo il lavoro per arrivare al pieno ripristino di tutte le piattaforme ancora bloccate, tra cui Infostud, Startweb (programma per la gestione delle presenze) e quella dedicata ai dottorati. Intanto è stato attivato un indirizzo email a cui rivolgersi per eventuali dubbi e difficoltà: supporto.idm@uniroma1.it.
Infopoint e scadenze rinviate
Inevitabile il panico che questa situazione ha generato negli studenti, alle prese con la sessione d’esame prima della partenza del secondo semestre. Per garantire la continuità dell’attività didattica le facoltà hanno disposto infopoint dedicati a fornire tutte le informazioni per la gestione degli esami. Chi non è riuscito a prenotarsi all’appello di proprio interesse prima dell’attacco hacker potrà comunque presentarsi all’esame, avvisando il docente. Mentre le scadenze per la seconda rata per le matricole dei corsi di laurea magistrale e per la presentazione della domanda di laurea sono state prorogate.
I servizi dell’ateneo sono stati bloccati il 2 febbraio a seguito di un attacco informatico. Si tratterebbe di un ransomware, un programma informatico dannoso che può “infettare” un dispositivo digitale bloccando l’accesso a tutti o ad alcuni dei suoi contenuti per poi chiedere un riscatto in cambio della loro “liberazione”. La richiesta di pagamento, con le relative istruzioni, compare normalmente in una finestra che si apre sullo schermo del dispositivo infettato. Dall’ateneo, al momento, non arrivano conferme, ma sul caso sta indagando la polizia postale, nei primi attimi successivi all’attacco, inoltre, sono intervenuti gli esperti dell’agenzia per la Cybersicurezza nazionale.
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