All’Aula Magna della Sapienza Università di Roma si è aperta questa mattina la giornata “Una Vita da STEM”, iniziativa promossa dal Comitato Regionale delle Università del Lazio (CRUL) nell’ambito della Settimana nazionale dedicata alle discipline scientifiche. Un appuntamento pensato per avvicinare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ai percorsi universitari legati a scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, ma anche per accompagnarli in una fase cruciale di orientamento.
Ad aprire i lavori è stata la rettrice Antonella Polimeni, che ha rivolto ai giovani un messaggio diretto e insieme rassicurante, riconoscendo la complessità delle scelte che li attendono. “Questo è un momento di ispirazione che potrà accendervi nelle decisioni che vi aspettano. In questa fase siete chiamati a prendere scelte importanti, che spesso vi confondono tra pressioni esterne, dubbi personali e domande profonde sul vostro futuro. Tutto questo è naturale ed è parte integrante del percorso di crescita”.
Parole che intercettano una condizione sempre più diffusa tra gli studenti, sospesi tra aspettative sociali e ricerca di una direzione personale. L’incertezza, ha sottolineato la rettrice, non è un segnale di debolezza ma una tappa inevitabile nella costruzione della propria identità formativa e professionale.
Nel suo intervento, Polimeni ha poi richiamato il valore strategico delle discipline scientifiche nel mondo contemporaneo, invitando a superare letture riduttive del concetto di STEM. “Parlare oggi di discipline STEM significa parlare di scienza, tecnologia e matematica per comprendere come trasformare il mondo contemporaneo. Vogliamo investire in una visione STEAM, dove le discipline scientifiche dialogano con le scienze umanistiche per fornire competenze solide e rigorose”.
Un approccio interdisciplinare che riflette l’evoluzione dei modelli formativi e le nuove esigenze del mercato del lavoro, sempre più orientato verso profili capaci di integrare conoscenze tecniche e pensiero critico.
La rettrice ha inoltre fatto riferimento a un tema di stretta attualità che coinvolge direttamente l’ateneo: “In questi giorni il nostro ateneo sta subendo un attacco informatico di portata ampia e di complessità senza precedenti. È un’esperienza che ci pone di fronte a una realtà molto concreta: le nuove minacce non sono lontane né teoriche, ma estremamente vicine”. Un passaggio che restituisce la dimensione tangibile delle sfide tecnologiche e rafforza, implicitamente, l’urgenza di formare competenze avanzate anche sul fronte della sicurezza digitale.
Nel suo discorso, Polimeni ha voluto infine richiamare le parole pronunciate ieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante un incontro con gli atleti olimpici: “Le difficoltà non sono un segnale di inadeguatezza, ma una parte integrante di ogni cammino di crescita autentico. Non permettete mai che stereotipi definiscano i vostri supposti limiti”.
L’augurio conclusivo è stato un invito alla responsabilità individuale: vivere pienamente le opportunità offerte dal percorso di studi e ricordare che la formazione resta “lo strumento più potente” per costruire il proprio futuro.
La giornata “Una Vita da STEM”, realizzata con la collaborazione di tutte le università del Lazio, si propone così come uno spazio di confronto tra scuola e accademia, dove l’orientamento non è soltanto informazione sui corsi di laurea ma occasione per riflettere sulle trasformazioni in atto e sulle competenze necessarie per affrontarle.
In un contesto segnato da rapide innovazioni tecnologiche e da nuove vulnerabilità digitali, il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: scegliere consapevolmente significa non solo individuare un percorso di studi, ma prepararsi a interpretare il cambiamento.
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