Milano, 30 gennaio 2026 – Rafforzare la lotta alle irregolarità contributive, previdenziali e assistenziali attraverso una collaborazione strutturata e stabile tra istituzioni. È questo l’obiettivo della convenzione firmata oggi a Milano tra INPS e la Procura della Repubblica di Milano, la prima di questo genere a livello nazionale. L’accordo è stato sottoscritto dal presidente dell’Inps Gabriele Fava e dal Procuratore della Repubblica di Milano Marcello Viola, avviando un percorso di cooperazione finalizzato alla ricerca e alla repressione delle violazioni che incidono sul corretto funzionamento del mercato del lavoro e del sistema previdenziale.
Una collaborazione strutturata tra amministrazione e magistratura
La firma è avvenuta nella sede della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, alla presenza di rappresentanti apicali dell’Inps e dell’ufficio giudiziario, tra cui dirigenti delle aree di audit, antifrode e coordinamento metropolitano, oltre a sostituti procuratori impegnati nelle attività investigative.
La convenzione mira a potenziare le azioni di prevenzione, rendere più tempestivi gli scambi informativi e sviluppare sinergie investigative anche su notizie di reato, con il possibile coinvolgimento di altre istituzioni. L’obiettivo è rendere più efficace il contrasto alle irregolarità contributive e assistenziali che danneggiano i lavoratori, le imprese corrette e la tenuta complessiva del sistema di welfare.
Scambi informativi e strumenti digitali certificati
Uno dei punti centrali dell’accordo riguarda l’utilizzo di canali digitali sicuri e certificati. Le comunicazioni istituzionali avverranno tramite Posta elettronica certificata e altri strumenti in grado di garantire integrità e riservatezza dei dati. Un ruolo chiave sarà svolto anche dal Portale dedicato alle Notizie di Reato (NDR), che consentirà il trasferimento immediato delle segnalazioni emerse durante le attività di controllo dell’Inps.
L’Istituto metterà inoltre a disposizione della Procura le proprie strutture specialistiche impegnate nella prevenzione e nell’individuazione dei fenomeni irregolari, mentre la Procura potrà richiedere approfondimenti istruttori e valutare iniziative congiunte.
Monitoraggio continuo e strategie condivise
La convenzione prevede incontri periodici tra Inps e Procura per monitorare l’evoluzione dei fenomeni illeciti e definire strategie operative comuni. Una scelta che nasce dalla consapevolezza che la tutela del lavoro regolare e del sistema previdenziale rappresenta un interesse primario dello Stato.
Nel suo intervento, il presidente Fava ha sottolineato come la collaborazione metta “in rete competenze amministrative e investigative” per rendere più incisiva l’azione di contrasto alle violazioni. Secondo Fava, la legalità non è un elemento accessorio, ma un’infrastruttura essenziale del sistema: alterare il patto contributivo o l’accesso alle tutele significa compromettere la fiducia collettiva e sottrarre futuro a chi lavora nel rispetto delle regole.
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