Il capitolo-referendum è stato affrontato oggi dal coordinamento, che ha ascoltato una relazione del professor Salvatore Vassallo, incaricato di svolgere un’istruttoria sulla materia. Il lavoro non è ancora stato concluso e necessita di ulteriori approfondimenti ma, come ha spiegato Giorgio Tonini, senatore del Pd e componente del coordinamento del partito, «la relazione ha messo in evidenza che ci sono i margini per elaborare i quesiti», in grado di superare il vaglio della Corte Costituzionale.
«Ci sono degli spazi interessanti per andare avanti e intervenire su aspetti non marginali della legge», ha precisato Tonini. Se ne tornerà a parlare nelle prossime riunioni. Intanto il coordinamento ha cercato di avvantaggiarsi cominciando a lavorare sugli aspetti organizzativi.
Secondo Veltroni e gli altri componenti dell’organismo, la consultazione «non dovrà essere di partito. Ossia – ha spiegato Tonini- non potrà essere il Pd a promuoverla ma un Comitato costituito appositamente. Composto anche da personalità politiche ma soprattutto da rappresentanti della società civile e del mondo dell’istruzione. Visto che come partito abbiamo sempre difeso e continuiamo a farlo l’autonomia della scuola e dell’università, non può essere il Pd a metterci il cappello sopra».
Manuel Massimo