È partito oggi da Roma, dall’Istituto Galileo Galilei, l’Educational Tour 2026, il tour nazionale dell’orientamento nelle scuole promosso dalla Fondazione Italia Education. L’iniziativa, giunta alla 14ª edizione, toccherà nel corso dell’anno 30 città italiane, coinvolgendo studenti, docenti e dirigenti scolastici in un confronto diretto sulle scelte formative e professionali.
La prima tappa si è svolta in un istituto tecnico simbolicamente scelto per aprire il viaggio di quest’anno, in un momento in cui il rapporto tra giovani, formazione e lavoro appare sempre più complesso.
Secondo gli ultimi dati del Sistema Excelsior, infatti, le imprese italiane faticano a trovare personale qualificato: sono oltre 199mila i profili professionali di difficile reperimento. Un dato che rende ancora più urgente rafforzare i percorsi di orientamento nelle scuole.
Ubertini: «Oggi parte un viaggio nelle scuole italiane»
Ad aprire l’incontro è stato Stefano Ubertini dell’Università della Tuscia, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Italia Education.
«Oggi è una giornata importante perché parte l’Educational Tour 2026, un viaggio che attraverserà le scuole italiane per parlare di orientamento, competenze e futuro», ha spiegato.
Mariano Berriola, Presidente della Fondazione, ha poi ricordato come il contesto economico e tecnologico stia cambiando rapidamente: l’Italia è ultima in Europa per coerenza tra studi e lavoro svolto.
«Questo ci dice quanto sia fondamentale scegliere con consapevolezza. Orientarsi significa prima di tutto conoscere sé stessi, i propri talenti e le proprie passioni».
Pascucci: «Se non sappiamo dove vogliamo andare, qualsiasi strada è uguale»
Durante l’incontro è intervenuta anche Tiziana Pascucci, Preside di Medicina e Psicologia alla Sapienza Università di Roma, e componente del comitato scientifico della Fondazione.
«L’orientamento può essere sintetizzato nel celebre dialogo tra Alice e lo Stregatto: se non sappiamo dove vogliamo andare, qualsiasi strada è uguale».
Secondo Pascucci, il primo compito dell’orientamento è aiutare i giovani a comprendere la propria direzione.
«Significa accompagnarli a riflettere su ciò che li appassiona, sulle competenze che hanno sviluppato, sulle caratteristiche della loro personalità e sui valori che considerano fondamentali. Solo attraverso questa consapevolezza è possibile compiere scelte davvero autonome».
Per questo, ha spiegato, esistono strumenti sviluppati in ambito universitario e fondati su basi scientifiche che aiutano gli studenti a esplorare interessi, attitudini e competenze.
«In questo modo l’orientamento vi aiuta a capire chi siete e cosa volete essere».
Armentano: «La scelta deve partire dal cuore, ma con metodo»
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Ilaria Armentano, docente dell’Università della Tuscia, che ha guidato gli studenti alla scoperta del funzionamento del sistema universitario italiano.
L’intervento ha offerto una panoramica sulla struttura dell’università, illustrando lauree triennali, magistrali e a ciclo unico, il sistema dei crediti formativi universitari (CFU) e le opportunità di mobilità internazionale.
«La scelta deve partire dal cuore», ha spiegato agli studenti, «ma deve avere anche un approccio scientifico quando valutate tutte le opzioni».
Conoscere il funzionamento dell’università, i percorsi di studio e le opportunità formative diventa infatti uno strumento fondamentale per compiere scelte consapevoli.
Costarelli: «L’orientamento non dà risposte, ma insegna a fare le domande giuste»
A ospitare la prima tappa del tour è stata Cristina Costarelli, dirigente scolastica dell’Istituto Galileo Galilei.
«Credo molto nel lavoro della Fondazione Italia Education», ha spiegato. «Perché non fa un orientamento canonico: insegna ai ragazzi a conoscere sé stessi. Non dà risposte, ma fornisce domande».
Un approccio che mette al centro lo studente e la sua capacità di interrogarsi sul proprio futuro.
Le tappe dell’Educational Tour 2026
Dopo l’apertura a Roma, il calendario del tour proseguirà nel Lazio con:
- Latina (11 marzo)
- Ferentino (12 marzo)
Successivamente l’Educational Tour si sposterà in Campania, con le tappe previste a:
- Napoli (24 marzo)
- Avellino (25 marzo)
- Caserta (26 marzo)
- Benevento (27 marzo)
Nel corso dell’anno il progetto raggiungerà 30 città italiane, con l’obiettivo di accompagnare migliaia di studenti nella costruzione del proprio percorso formativo.
Come ha ricordato Ubertini nel suo intervento conclusivo:
«Molti mestieri che farete non sono ancora stati inventati. Per questo la vera forza sarà imparare ad imparare. Il futuro non appartiene a chi aspetta certezze, ma a chi sviluppa competenze e coltiva le proprie passioni».
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