Prima del palco dell’Ariston, ci sono stati banchi di scuola, esami di maturità, conservatori e facoltà universitarie. I Big di Sanremo 2026 non raccontano solo storie musicali, ma anche percorsi formativi molto diversi tra loro — alcuni lineari, altri interrotti, altri ancora sorprendentemente accademici.
Dal liceo classico alla laurea: i percorsi umanistici
Tra i profili più strutturati c’è Tommaso Paradiso, diplomato al liceo classico e laureato in Filosofia, un percorso che si riflette nella scrittura introspettiva dei suoi testi. Anche Ditonellapiaga ha scelto un indirizzo creativo, laureandosi al DAMS teatrale dopo il liceo Mamiani di Roma.
Formazione accademica anche per Leo Gassmann, cresciuto all’Accademia di Santa Cecilia e laureato nel 2022, e per Ermal Meta, che dopo il liceo scientifico si è iscritto a Lingue, lasciando l’università a un solo esame dalla laurea.
Non mancano i classici “liceali”: Fulminacci, Dargen D’Amico, Tredici Pietro ed Enrico Nigiotti hanno tutti frequentato il liceo classico, spesso iniziando a scrivere proprio tra i banchi.
Conservatorio e formazione musicale
Per alcuni la musica è arrivata molto prima della notorietà. Malika Ayane ha studiato violoncello al Conservatorio di Milano e ha cantato nel coro della Scala. Serena Brancale ha costruito un percorso articolato tra liceo classico, Accademia di Belle Arti e diploma in canto jazz.
Anche Patty Pravo ha iniziato da giovanissima al Conservatorio Benedetto Marcello, mentre Raf si è diplomato al liceo artistico prima di iscriversi ad Architettura.
Chi ha cambiato strada
Non tutti i percorsi sono stati lineari. Fedez ha lasciato il liceo artistico in quarta superiore, mentre Marco Masini ha abbandonato Ragioneria al quarto anno. Anche Chiello ha scelto di interrompere il liceo artistico per dedicarsi interamente alla musica.
Francesco Renga ha cambiato più volte direzione — dallo scientifico a Economia fino all’Istituto Europeo di Design — prima di scegliere definitivamente il palco. Michele Bravi ha iniziato Medicina, poi accantonata. Anche Levante, pseudonimo di Claudia Lagona, ha intrapreso un percorso universitario senza però portarlo a termine. Dopo il trasferimento a Torino durante l’adolescenza, consegue il diploma e si iscrive all’università, che sceglie poi di lasciare per dedicarsi completamente alla scrittura e alla musica. Una decisione maturata presto, in un momento in cui la dimensione artistica stava già diventando centrale nella sua vita.
Percorsi non lineari e ritorni sui banchi
C’è anche chi ha avuto traiettorie meno convenzionali. Nayt, dopo alcune bocciature, ha lasciato la scuola per poi tornare a sostenere la Maturità. AKA 7even ha conseguito il diploma nel 2021, condividendo il traguardo con il pubblico.
Di altri artisti, come Sayf, Samurai Jay, Eddie Brock o la band Le Bambole di Pezza, si conoscono meno dettagli sul percorso scolastico.
Non esiste un percorso unico
I Big di Sanremo 2026 dimostrano che non esiste una sola traiettoria verso il successo. C’è chi ha una laurea, chi ha lasciato l’università, chi ha studiato in conservatorio e chi ha scelto di interrompere gli studi per inseguire un sogno. Percorsi diversi, stesso palco. Perché il talento non segue un programma ministeriale — ma quasi sempre passa, almeno per un periodo, dai banchi di scuola.
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