Le elezioni Sapienza 2026 entrano nel terzo turno con una candidatura in meno. Riccardo Faccini ha ritirato la propria candidatura il 19 ottobre, alla vigilia della nuova votazione, aperta da oggi fino al 23 ottobre. Restano in corsa Antonio Carcaterra, Pierpaolo D’Urso e Fabio Lucidi per il mandato rettorale 2026–2032.
La rinuncia segue quella di Maria Sabrina Sarto, formalizzata il 12 ottobre. Il confronto passa così dai cinque candidati iniziali a tre, dopo due tornate che non hanno portato all’elezione.
Chi resta in corsa dopo il ritiro di Faccini
I tre candidati provengono da ambiti scientifici diversi: Antonio Carcaterra è professore ordinario di Meccanica applicata alle macchine, Pierpaolo D’Urso di Statistica e Fabio Lucidi di Psicometria. Programmi e curricula sono disponibili nella pagina istituzionale dedicata alle candidature.
L’aggiornamento dell’elenco ufficiale certifica il ritiro di Faccini, ordinario di Fisica. La rinuncia, da sola, non permette di attribuire al professore un sostegno a uno degli altri concorrenti: eventuali indicazioni dovranno emergere da sue dichiarazioni esplicite, anche se voci di corridoio parlano di un suo sostegno al candidato Carcaterra.
I risultati del secondo turno
Nella votazione del 13–16 ottobre, Lucidi aveva ottenuto 1.207,46 voti complessivi, davanti a D’Urso con 1.140,63. Seguivano Faccini con 880,78 e Carcaterra con 746,13.
Sono risultati che comprendono la ponderazione prevista per alcune componenti dell’elettorato. Non corrispondono quindi al semplice conteggio delle persone che hanno espresso una preferenza.
Nessun candidato aveva raggiunto il quorum di nomina, pari in quella tornata a 2.031,93 voti. Il terzo turno riparte dunque senza un rettore già individuato e con un quadro delle candidature modificato.
Elezioni Sapienza 2026: quali studenti possono votare
Alla scelta partecipano docenti, ricercatori, personale dirigente, tecnico-amministrativo e bibliotecario, oltre alle rappresentanze previste dalle regole dell’ateneo.
Per gli studenti il voto non è aperto indistintamente a tutti gli iscritti. Possono partecipare i rappresentanti nelle Assemblee di Facoltà, nel Senato accademico e nel Consiglio di amministrazione, secondo gli elenchi degli aventi diritto. Votano inoltre i rappresentanti degli assegnisti di ricerca eletti nei Consigli di Dipartimento.
La distinzione è essenziale per chi segue l’elezione: la comunità studentesca partecipa attraverso i propri rappresentanti.
Come si vota e quando arriverà il risultato
La votazione si svolge online. Dopo l’accesso alla piattaforma indicata dall’università, l’elettore seleziona il candidato oppure la scheda bianca, controlla il riepilogo e conferma. Una volta confermato, il voto non è modificabile.
Il voto è aperto il 20, 21 e 22 ottobre dalle 9 alle 18 e il 23 ottobre dalle 9 alle 12. Lo scrutinio è previsto alle 14 del 23 ottobre, in Aula Magna, con diretta streaming.
Se anche questa tornata si concluderà senza la maggioranza assoluta richiesta, accederanno al ballottaggio i due candidati più votati nel terzo turno. Le date già fissate sono il 27–30 ottobre: fino ad allora, il ballottaggio resta un passaggio eventuale.
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