L’Università degli Studi di Napoli Federico II cerca nove persone da assumere a tempo pieno e indeterminato. Sono cinque i concorsi pubblicati il 2 ottobre 2026, con opportunità per chi possiede una qualifica professionale, un diploma o una laurea.
Le domande devono essere presentate entro le ore 14 del 23 ottobre 2026 attraverso la piattaforma PICA. I posti riguardano servizi universitari, informatica, gestione delle certificazioni linguistiche, contratti pubblici e attività tecnico-scientifiche.
Il titolo richiesto cambia in base al profilo. Per il Centro linguistico è ammessa anche una laurea triennale di qualsiasi classe. Per i due collaboratori informatici, invece, è sufficiente un diploma quinquennale, ma la selezione richiede competenze tecniche specifiche.
Concorsi Federico II 2026: posti e titoli richiesti
Ecco come sono distribuite le nove assunzioni.
| Codice | Posti | Profilo e destinazione | Titolo di studio richiesto |
|---|---|---|---|
| 2612 | 1 | Funzionario amministrativo-gestionale per il Centro linguistico di Ateneo | Laurea, anche triennale, senza limitazioni di classe |
| 2613 | 3 | Operatori dei servizi generali e tecnici delle strutture universitarie | Qualifica triennale rilasciata da un istituto professionale, certificato previsto dal bando oppure titolo superiore assorbente |
| 2614 | 2 | Collaboratori per il Centro di Ateneo per i Servizi Informativi | Diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale |
| 2615 | 2 | Funzionari amministrativo-gestionali per l’Area Attività Contrattuale | Laurea L-14, Giurisprudenza LMG/01 o altri titoli giuridici ammessi dal bando |
| 2617 | 1 | Funzionario scientifico-tecnologico per il Dipartimento di Ingegneria Industriale | Laurea L-8 o L-9, oppure uno degli altri titoli di Ingegneria indicati nel bando |
Per conoscere tutti i titoli del vecchio ordinamento, le lauree specialistiche e le equiparazioni ammesse bisogna consultare l’articolo 3 del singolo bando. I documenti sono disponibili nella sezione ufficiale dei concorsi della Federico II.
Quali attività svolgeranno gli assunti
I tre operatori daranno supporto alle attività quotidiane delle strutture universitarie: accoglienza degli utenti, controllo degli accessi, preparazione delle aule, movimentazione dei materiali e gestione della corrispondenza.
Per questo profilo è ammesso anche il certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso previsto dal decreto legislativo 61/2017, con promozione alla quarta classe. La sola licenza media non rientra tra i titoli indicati.
I due collaboratori informatici lavoreranno su sistemi operativi, server, servizi cloud e sicurezza informatica. Il bando richiede conoscenze anche su reti, virtualizzazione e tecnologie come Docker e Kubernetes.
Il funzionario del Centro linguistico seguirà le procedure amministrative delle certificazioni, i rapporti con gli utenti e gli enti certificatori. Tra le competenze richieste figurano una conoscenza approfondita dell’inglese e l’utilizzo consapevole degli strumenti di intelligenza artificiale.
I due funzionari dell’Area Attività Contrattuale si occuperanno delle procedure per acquisire lavori, forniture e servizi. Il posto in Ingegneria Industriale, infine, riguarda sistemi energetici avanzati, prove sperimentali, acquisizione dei dati e simulazione.
Le riserve previste dai bandi
Una parte delle assunzioni è soggetta a riserva:
- nel concorso 2613, uno dei tre posti è riservato alle categorie militari richiamate dal bando;
- nel concorso 2614, uno dei due posti è riservato agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il Servizio civile nazionale o universale;
- nel concorso 2615, la stessa riserva per il Servizio civile riguarda uno dei due posti.
Chi intende utilizzare una riserva deve verificarne i requisiti e dichiararla nella candidatura.
Come presentare la domanda su PICA
La candidatura deve essere inviata attraverso la piattaforma PICA della Federico II, selezionando il codice del concorso scelto.
È previsto un contributo di partecipazione di 10,33 euro per ciascuna procedura. Prima dell’invio bisogna controllare il titolo di studio, compilare le dichiarazioni richieste e allegare la documentazione prevista.
Un passaggio merita attenzione: una domanda salvata “in bozza” non è ancora presentata. Occorre completare il pagamento e tutti i passaggi di sottoscrizione e invio indicati nell’allegato sulle modalità di candidatura, fino allo stato “presentata”.
È inoltre utile conservare il numero identificativo della domanda, utilizzato dall’ateneo nelle comunicazioni successive.
Una prova scritta e una prova orale
Tutti e cinque i concorsi prevedono una prova scritta e una prova orale. Per accedere al colloquio bisogna ottenere almeno 21 punti su 30 nello scritto. Anche l’orale si supera con almeno 21 punti su 30.
La struttura dello scritto cambia secondo il profilo. Per gli operatori sono previsti quesiti a risposta multipla; per l’Area Attività Contrattuale un elaborato e/o domande a risposta aperta. Gli altri bandi prevedono diverse possibili modalità.
Le materie sono legate alle attività da svolgere. Non basta quindi possedere il titolo di accesso: bisogna prepararsi sulle conoscenze elencate nel bando scelto.
Calendari e comunicazioni saranno pubblicati nei canali ufficiali dell’ateneo. Dopo la candidatura sarà necessario controllarli con regolarità.
Per chi cerca altre opportunità di lavoro negli atenei, CorriereUniv ha pubblicato anche la guida al concorso Sapienza 2026 per dieci posti a tempo indeterminato.





