A partire dal prossimo 18 giugno, centinaia di migliaia di studenti si cimenteranno con la Maturità 2026. E proprio in queste settimane di intensa preparazione, ripassi e inevitabile ansia, ai maturandi arriva un incoraggiamento d’eccezione: quello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha infatti voluto far recapitare, in rappresentanza di tutti gli studenti d’Italia, un messaggio speciale ai ragazzi e alle ragazze del Liceo Volta di Milano, che nei giorni scorsi avevano inviato al Quirinale un lavoro molto particolare per celebrare l’80esimo anniversario della Repubblica, che cade proprio in questi giorno: un calendario dedicato alle 22 Madri Costituenti, ovvero le donne che hanno scritto le regole dell’Italia democratica.
La risposta del Presidente – pubblicata sulle pagine del magazine 7, settimanale del Corriere della Sera – va però ben oltre i ringraziamenti per la singola classe, trasformandosi in un vero e proprio augurio corale rivolto a tutti i maturandi italiani. Con un in bocca al lupo che guarda soprattutto in prospettiva, parlando della Maturità come di un “passaggio che contribuirà ad avviarvi, in misura significativa, al vostro futuro”. Un suggestivo parallelismo tra la prova che attende i giovani oggi e l’esame che l’Italia intera affrontò e superò con il referendum del 2 giugno 1946, definito dal Capo dello Stato una sorta di prova di maturità” per il nostro Paese e per la sua gente.
La lettera integrale del Presidente della Repubblica
Di seguito il testo della lettera inviata dal Presidente Mattarella agli studenti:
Care ragazze e cari ragazzi del Liceo Volta,
vi ringrazio della lettera e del calendario, frutto del Vostro lavoro, approfondito e pregevole, sulle Madri Costituenti.
Vi avvicinate all’esame di maturità. Un traguardo importante, una svolta, vissuta da sempre con qualche trepidazione, con speranza e con fiducia: un passaggio che contribuirà ad avviarvi, in misura significativa, al vostro futuro.
Quest’anno, come ben sapete, si celebra l’ottantesimo anniversario della nostra Repubblica. Potremmo, in qualche modo, accostare il referendum del 2 giugno del 1946, con la scelta repubblicana, a un esame di maturità della nostra Italia: una prova che aprì la strada al decisivo lavoro dell’Assemblea Costituente in cui eccelse il protagonismo delle donne che ne fecero parte.
Vi invio un saluto affettuoso e, attraverso di voi, un grande in bocca al lupo alle ragazze e ai ragazzi che quest’anno, in tutte le scuole italiane, si apprestano all’esame di maturità.
Sergio Mattarella
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