Roma – 26 maggio 2026 – Piazza del Popolo si è trasformata oggi in una grande arena sportiva per la cerimonia di apertura dei Giochi della Gioventù. Cinquemila studenti provenienti da tutta Italia, accompagnati da 1.400 docenti, hanno animato la capitale in una giornata dedicata ai valori dello sport e della formazione.
All’evento hanno partecipato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, la sottosegretaria Paola Frassinetti, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, insieme ai vertici dei rispettivi dicasteri e a Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute.
Una sfilata di emozioni
Migliaia di giovani, in rappresentanza di tutte le regioni italiane, hanno sfilato davanti al palco accompagnati dalla musica, creando un’atmosfera di festa e partecipazione. Il ministro Valditara ha sottolineato l’importanza della straordinaria adesione ai Giochi della Gioventù, evidenziando come lo sport sia un fattore fondamentale di sviluppo personale e culturale: “Offre la possibilità di lavorare in squadra e di vivere momenti di gioia per tutti”, ha dichiarato.
I valori dello sport secondo il ministro Abodi
Ai microfoni di CorriereUniv, il ministro Andrea Abodi ha parlato dei valori che lo sport trasmette ai giovani: “Il primo valore è il rispetto nei confronti di noi stessi, nei confronti delle persone, nei confronti dell’ambiente, nei confronti della scuola. La socialità, la possibilità di ritrovarsi come sta succedendo oggi con 5.000 studenti e studentesse che vengono da tutta Italia insieme a 1.400 docenti. Il benessere: il fatto che comunque lo sport rappresenta un farmaco naturale formidabile che dobbiamo cercare di alimentare. La Costituzione stabilisce il valore dello sport, ma ci auguriamo di trasformarlo in diritto allo sport.”
Sport e spettacolo
La cerimonia è proseguita con ospiti d’eccezione dal mondo dello sport che si sono alternati sul palco. Piccolo siparietto offerto da uno scatenato Massimiliano Rosolino, campione olimpionico di nuoto, ripreso a ballare sul palco di Piazza del Popolo.





