C’è un’Italia giovane che crea, racconta e si mette in gioco. E c’è una politica che prova ad ascoltarla e sostenerla. Il successo di “24FrameAlSecondo – La Mia Battaglia, il conflitto fuori e dentro di sé” la rassegna di cortometraggi ideata da Paola Di Caro e Luca Valdiserri, va letta anche così: come un segnale concreto di attenzione verso la Generazione Z, a partire dal sostegno istituzionale del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
Le serate conclusive del concorso, andate in scena il 3, 4 e 5 maggio al Cinema Nuovo Sacher di Roma, hanno raccolto un pubblico numeroso e partecipe, confermando la crescita di un progetto nato nel 2023 in memoria di Francesco Valdiserri, studente della Sapienza morto a 18 anni in un incidente stradale.
“Mi è stata data la grande opportunità di occuparmi di giovani e di talenti”, ha dichiarato il ministro Abodi, anche lui sul palco della Kermesse e visibilmente emozionato. “Spero di onorare al meglio il mio servizio per quelli che sono qui stasera e anche per quelli che non sono presenti, sono felice di essere qui con voi, non ero dell’idea di parlare, perché ero venuto ad osservare e ad ascoltare, però mi è sembrato naturale per Paola, per Luca, Francesco e tutti voi perché credo faccia parte delle mie responsabilità. Grazie a tutti ce la mettiamo tutta” ha così concluso il ministro.
Una sala piena, dentro e fuori
Una sala strapiena con tanti giovani accorsi per la serata del 5 che ha assegnato ben 18 premi fra gli oltre 1800 corti arrivati da tutto il mondo. Noi di CorriereUniv per fortuna eravamo già dentro e abbiamo potuto registrare i tanti momenti della serata e la grande emozione dei partecipanti. La cornice del Sacher ha avuto come padrone di casa e co-conduttore dell’evento Nanni Moretti che si è detto molto felice di ospitare il festival e che ha offerto anche un piccolo siparietto all’inizio della cerimonia, cercando personalmente i posti ancora disponibili in sala per far entrare chi aspettava fuori.
Un’immagine che restituisce bene il senso dell’iniziativa: non solo un concorso, ma un luogo reale di partecipazione, capace di attrarre e coinvolgere. Uno spazio dedicato ai giovani che sognano di diventare attori, registi, sceneggiatori, fotografi, scenografi, e che hanno trovato in “24frame” uno stimolo, un’opportunità per mettersi in gioco che dà speranza.
Un progetto per dare spazio ai giovani
L’iniziativa, promossa dalla famiglia Valdiserri/Di Caro e dall’Associazione Controchiave APS in collaborazione con il Corriere della Sera, ha un obiettivo chiaro: valorizzare il talento creativo dei giovani registi under 25.
I numeri raccontano bene la portata del fenomeno:
- oltre 1.800 cortometraggi ricevuti
- partecipazione da 70 Paesi
- decine di semifinalisti tra Italia e estero
Un segnale evidente di quanto i giovani abbiano bisogno di spazi reali per esprimersi.
Una piattaforma che cresce
A rafforzare il progetto è anche l’ingresso di nuovi partner, come Rai Cinema Channel, che garantirà visibilità ai corti vincitori. Un passaggio chiave: dare continuità ai talenti oltre il momento del concorso.
Negli anni, infatti, i cortometraggi premiati hanno trovato spazio in contesti importanti, dalla Mostra del Cinema di Venezia al Giffoni Film Festival, fino agli eventi culturali nazionali.
I vincitori
Tra i premi principali:
- Miglior film (ex aequo): Bestia feroce, bestia lontana e La compagnia del tarallo
- Premio della giuria: Lo scrivano
- Miglior regia: Respingenza
Un elenco che conferma la varietà di linguaggi e temi affrontati dai giovani autori.
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