Un’altra medaglia d’oro olimpica riempie di orgoglio l’Università di Trento. A conquistarla è stato Davide Ghiotto, protagonista nel pattinaggio di velocità su ghiaccio, specialità inseguimento a squadre maschile.
Nel terzetto azzurro che ha firmato la vittoria c’era infatti anche l’atleta vicentino, laureato in Filosofia a UniTrento con il programma TopSport, alla sua terza partecipazione olimpica. Un successo che intreccia sport di altissimo livello e formazione universitaria, confermando il valore di un modello che permette di conciliare studio e carriera agonistica.
La finale contro gli Stati Uniti: rimonta e tensione
L’oro è arrivato al termine di una finale carica di tensione. L’Italia ha battuto gli Stati Uniti in rimonta, con un margine di 4 secondi e 51 centesimi, dopo aver eliminato in semifinale l’Olanda, una delle nazionali più accreditate della vigilia.
Una gara costruita su compattezza, resistenza e strategia, in cui il terzetto azzurro ha saputo gestire ritmo e cambi con lucidità, trasformando lo svantaggio iniziale in un trionfo olimpico.
Il rettore Deflorian: “Portabandiera di chi concilia studio e sport”
Non sono mancati i messaggi di congratulazioni dal mondo accademico. Il rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian, ha espresso “le più vive congratulazioni a nome dell’intera comunità universitaria trentina per la medaglia d’oro del nostro alumno Davide Ghiotto”.
Il rettore ha sottolineato come Ghiotto sia “un atleta che si è laureato in Filosofia a UniTrento con il programma TopSport di Ateneo. È un portabandiera di giovani che riescono con passione, determinazione e impegno a conciliare sport e studio ai massimi livelli”.
Parole che raccontano un modello formativo preciso: non una semplice agevolazione per atleti, ma un percorso strutturato che valorizza il doppio impegno.
Cos’è il programma TopSport di UniTrento
Il programma TopSport dell’Università di Trento è pensato per studenti e studentesse impegnati nello sport agonistico di alto livello. Prevede flessibilità didattica, tutoraggio dedicato e strumenti personalizzati per permettere agli atleti di portare avanti con successo il percorso universitario senza rinunciare alla carriera sportiva.
L’oro di Ghiotto non è un caso isolato. Solo una settimana prima, la comunità accademica aveva festeggiato un altro successo olimpico: quello nella staffetta mista di short track con la studentessa-atleta Chiara Betti, al suo esordio olimpico.
Università e Olimpiadi: una presenza sempre più forte
La presenza di studenti e laureati dell’Università di Trento alle Olimpiadi invernali 2026 conferma un trend crescente: gli atenei italiani non sono soltanto luoghi di formazione accademica, ma sempre più spazi capaci di sostenere talenti sportivi di livello internazionale.
Il percorso di Davide Ghiotto dimostra che una laurea in Filosofia può convivere con il ghiaccio olimpico, e che il pensiero critico può accompagnare la disciplina sportiva. Un equilibrio che diventa simbolo di una generazione capace di muoversi tra competenze, sacrificio e visione.
L’oro olimpico, questa volta, parla anche il linguaggio dell’università.
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