VENEZIA – L’Università Ca’ Foscari Venezia conquista 19 finanziamenti Marie Skłodowska-Curie Actions e si conferma il primo ateneo in Italia e tra i primi dieci in Europa per numero di grant ottenuti. Un risultato che vale complessivamente 4,9 milioni di euro e che arriva al termine di una competizione internazionale tra le più selettive: solo 1.606 progetti finanziati su oltre 17 mila candidature presentate a livello globale, pari a un tasso di successo inferiore al 10 per cento.
I programmi Marie Curie, promossi dalla Commissione europea, rappresentano uno dei principali strumenti di sostegno alla ricerca di eccellenza e alla mobilità internazionale dei giovani studiosi. L’obiettivo è favorire la circolazione dei talenti, incentivare collaborazioni tra università e centri di ricerca e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca. In questo quadro, l’Italia si colloca al terzo posto per numero di progetti finanziati, dopo Regno Unito e Spagna, con 174 borse complessive.
Con le nuove assegnazioni, la comunità Marie Curie di Ca’ Foscari raggiunge quota 240 fellow. Le ricercatrici e i ricercatori coinvolti provengono da nove nazionalità diverse e da dodici istituzioni estere di primo piano, tra cui università statunitensi ed europee, e svilupperanno progetti in collaborazione con enti di ricerca di Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Giappone e Francia.
«Accogliamo questo risultato con grande soddisfazione», ha dichiarato la rettrice Tiziana Lippiello, sottolineando come il successo confermi «l’attrattività internazionale dell’Ateneo e la qualità della sua comunità scientifica», oltre alla capacità di offrire opportunità concrete di crescita a ricercatrici e ricercatori provenienti da contesti diversi.
Tra i 19 finanziamenti ottenuti figurano sia Global Fellowship, che prevedono un periodo di ricerca in istituzioni extraeuropee seguito dal rientro a Venezia, sia European Fellowship, dedicate a progetti biennali svolti in un Paese europeo diverso da quello di origine. I temi di ricerca spaziano dalle scienze ambientali alle scienze sociali, dagli studi storici e umanistici all’economia, alla linguistica e alle nuove tecnologie.
Il risultato rafforza il posizionamento di Ca’ Foscari nel panorama accademico internazionale e conferma il ruolo strategico dei programmi europei nel sostenere una ricerca aperta, competitiva e fortemente interconnessa a livello globale.
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