Il 2026 si apre con nuove prospettive occupazionali nella Pubblica Amministrazione. Tra gli enti che rafforzeranno il proprio organico c’è l’INPS, che nel Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026–2028, pubblicato a fine gennaio, delinea un ampio programma di reclutamento su scala nazionale.
Secondo il documento, sono previste 6.882 nuove assunzioni complessive, di cui una parte significativa tramite concorsi pubblici che saranno avviati nel corso del 2026. Le selezioni riguarderanno diversi profili, dall’area amministrativa a quella tecnica e sanitaria, fino a figure dirigenziali e altamente specializzate, con l’obiettivo di rafforzare i servizi dell’Istituto e rispondere al progressivo ricambio generazionale.
Gran parte delle assunzioni avverrà attraverso procedure concorsuali, affiancate da mobilità interna, scorrimento di graduatorie già esistenti e progressioni di carriera. I nuovi bandi interesseranno funzionari, assistenti, ispettori, dirigenti e professionisti, con una distribuzione dei posti su tutto il territorio nazionale e una selezione specifica dedicata alla provincia di Bolzano.
Per quanto riguarda i requisiti, la partecipazione sarà aperta ai candidati in possesso di titolo di laurea, con accesso consentito anche ai laureati triennali per diversi profili, in particolare nelle aree funzionali e ispettive. Una scelta che amplia la platea dei potenziali candidati, intercettando anche i più giovani e chi si affaccia per la prima volta al lavoro pubblico.
I bandi ufficiali dei Concorsi INPS 2026 saranno pubblicati sul sito istituzionale dell’Istituto e sul portale inPA, piattaforma nazionale per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione. Le prove d’esame, secondo le indicazioni generali già note, verteranno sulle principali materie giuridiche e amministrative, oltre a competenze informatiche e alla conoscenza della lingua inglese.
Un piano che conferma il ruolo dell’INPS come uno dei principali bacini occupazionali del settore pubblico e che rende il 2026 un anno chiave per chi guarda al lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione.
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