Con l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026 torna al centro dell’attenzione la Carta del docente, il bonus destinato alla formazione e all’aggiornamento degli insegnanti. L’accredito, inizialmente atteso entro la fine di gennaio, non è ancora partito: manca infatti il decreto ministeriale che dovrà definire importi e platea definitiva dei beneficiari. Un ritardo che non cambia però la validità della misura, formalmente legata all’anno scolastico in corso.
In attesa delle disposizioni operative, ecco una guida rapida alle principali novità.
Cos’è la Carta del docente
La Carta del docente è un borsellino elettronico destinato agli insegnanti delle scuole statali per sostenere la formazione continua. Finora l’importo è stato pari a 500 euro annui, utilizzabili tramite la piattaforma online dedicata con accesso tramite SPID o CIE.
Il bonus nasce per finanziare attività di aggiornamento professionale e l’acquisto di beni e servizi culturali e formativi.
La novità chiave del 2025/2026: entrano i precari
Il cambiamento più rilevante riguarda l’estensione del beneficio anche ai docenti precari. Per l’anno scolastico 2025/2026 la Carta spetta non solo ai docenti di ruolo, ma anche a:
- supplenti annuali su posto vacante e disponibile
- supplenti fino al termine delle attività didattiche
- personale educativo
L’allargamento della platea è anche la principale ragione dei ritardi nell’erogazione: secondo quanto riferito dal Ministero, sono necessari tempi tecnici per individuare con precisione tutti gli aventi diritto.
Quanto vale il bonus quest’anno?
L’importo non è ancora ufficiale. L’estensione ai precari comporta un numero di beneficiari stimato intorno alle 190 mila unità, molto superiore rispetto agli anni precedenti. Proprio per questo il valore finale del bonus potrebbe essere rimodulato rispetto ai 500 euro tradizionali.
Cosa si può acquistare
In attesa del decreto attuativo, restano valide le principali categorie di spesa già previste:
- libri e riviste
- corsi di formazione e aggiornamento accreditati
- corsi universitari, master e titoli post-laurea
- biglietti per musei, cinema, teatro ed eventi culturali
- strumenti musicali
Per hardware e software (pc inclusi), l’acquisto è consentito solo alla prima erogazione della Carta e successivamente con cadenza quadriennale.
Bonus anche per i trasporti
Dal 2025/2026 la Carta del docente può essere utilizzata anche per abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico (treni, autobus, metro) e servizi di mobilità, se finalizzati al raggiungimento della sede scolastica o di attività formative. I dettagli operativi sono ancora in fase di definizione.
Regole di utilizzo da ricordare
- il bonus è personale e non trasferibile
- il credito è cumulabile per massimo due anni scolastici
- va speso entro il 31 agosto, altrimenti viene perso
- non esistono limiti di spesa per singolo acquisto
- se il costo supera il credito disponibile, la differenza può essere pagata con altri metodi
I buoni vanno generati direttamente sulla piattaforma ufficiale e utilizzati presso esercenti fisici o online accreditati.
Quando arriva la Carta del docente
L’accredito resta legato all’anno scolastico 2025/2026. L’ipotesi più probabile è uno slittamento a inizio febbraio, ma servirà il decreto ministeriale per avere certezze su tempi e importi.
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