Yves Bonnefoy dottore Honoris Causa dell’Orientale

Bonnefoy: “La poesia è memoria, memoria dell’intensità perduta”

Un’esperienza indimenticabile proprio come annunciata dal Rettore Viganoni. Intensa e condivisa la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in “Teoria e prassi della traduzione” a Yves Bonnefoy che si è tenuta presso l’aula delle mure greche di palazzo Corigliano.

Nato a Tours nel 1923, Bonnefoy è poeta, traduttore e critico. Curioso viaggiatore, instancabile studioso e amante dell’arte e del nostro Paese che considera una seconda patria, oggi è ritenuto una delle più alte figure della poesia mondiale del Secondo Novecento.
Più volte candidato al Premio Nobel, Professore al Collège de France, saggista e traduttore di Shakespeare, Keats e Leopardi.

Aula gremita di giovani per l’evento al quale hanno preso parte il Senato accademico dell’Università L’Orientale, l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Antonella Di Nocera e numerosi studenti, docenti e studiosi.

“La poesia è memoria, memoria dell’intensità perduta” un concetto fondamentale per il più grande poeta francese vivente, ricorda il Rettore nel suo discorso di apertura: “mai perdere l’intensità. L’intensità di se stessi, l’intensità dello sguardo, dell’ascolto, l’intensità nel dire. Se non si è intensi, meglio tacere, forse meglio non essere. Cosa di più bello si potrebbe dire ai giovani che frequentano le nostre lezioni?”

Dopo il saluto del Preside della facoltà di lingue e letterature straniere Augusto Guarino, la Laudatio Academica della prof.ssa Giovannella Fusco Girard. “Ogni momento dell’esistenza di Bonnefoy è cultura” le parole della Girard che ha ripercorso l’intensa vita culturale e artistica del Poeta chiudendo con un ricordo personale: la lettura di una poesia scritta da Bonnefoy – Impressions, soleil couchant  – per la pubblicazione di un testo a cura di alcune studiose dell’ateneo tra cui proprio la Girard.

Densa di interrogativi la lectio magistralis di Yves Bonnefoy. Cosa siamo? Con cosa potremmo alimentare la ricerca di nuovi fondamenti? Cos’è una traduzione? Si dice rassicurato il Poeta perché la decisione di attribuirgli il titolo di dottore Honoris Causa è la prova che “il legame tra poesia e università è qualcosa di legittimo, naturale e fruttuoso” e poi – continua – “l’Università è il luogo in cui il sapere del passato resta depositato, è naturale che essa sia quello che ne riprende le problematiche per proteggere l’avvenire”.

L’imperfezione è la cimaYves Bonnefoy

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