Università, via il divieto per iscriversi a due lauree contemporaneamente

L’obiettivo è quello di sopprimere questo divieto che proibisce di frequentare contemporaneamente due corsi di studio o di laurea.

L’obiettivo è quello di sopprimere questo divieto che proibisce di frequentare contemporaneamente due corsi di studio o di laurea.

Potrebbe cadere il divieto di iscrizione contemporanea a più facoltà universitarie. È la proposta di legge 1649 del 24 giugno 2019 che modifica un regio decreto del 1933 risalente addirittura all’epoca fascista e che oggi viene discussa in commissione Cultura alla Camera.

Ok all’unanimità in Commissione Cultura della Camera alla proposta di legge per abolire un’interdizione che risale all’epoca fascista. A gennaio il testo in Aula. Fusacchia (Gruppo Misto): “Speriamo si possa fare già dal prossimo anno accademico”

Iscriversi contemporaneamente a più facoltà universitarie? In futuro, forse già dal prossimo anno, ciò potrebbe essere possibile grazie ad una proposta di legge, già avanzata in passato e oggi nuovamente presa in esame.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, infatti, attualmente si analizza in commissione Cultura alla Camera la proposta di legge 1649 del 24 giugno 2019, pronta a cambiare un regio decreto del 1933 con cui si vieta di frequentare contemporaneamente due corsi di studio o di laurea.

L’idea di abolire il divieto è venuta a Sasso dalla sua esperienza diretta come docente in un istituto tecnico di Bari: “Avevo moltissimi studenti che mi esprimevano questo loro desiderio di iscriversi a due facoltà universitarie contemporaneamente ma non potevano. C’era chi avrebbe voluto fare medicina insieme a ingegneria biomedica, o chi avrebbe voluto studiare Lettere e andare al Conservatorio. Così ho deciso di approfondire la questione che al momento va a penalizzare le eccellenze, perché lo studio è un’opportunità che non deve essere negata a nessuno. Si tratta di una riforma che favorirà le ambizioni degli studenti italiani, che potranno avere così le stesse possibilità dei colleghi europei”, continua Rossano Sasso.

“Si tratta di un divieto che esiste solo in Italia e ora basta soltanto eliminare un comma, per dare l’opportunità ai giovani di ampliare la loro formazione evitando la fuga all’estero– ha dichiarato l’onorevole Sasso a La Repubblica-, dove invece è possibile laurearsi in più facoltà contemporaneamente, facendo anche risparmiare tanti soldi alle famiglie, costrette a iscrivere e mantenere i propri figli nelle università straniere. E ciò permetterebbe anche a studenti di ceti meno abbienti di poter studiare come vogliono restando in Italia”.

Sasso avrebbe anche sottolineato la speranza di concretizzare la proposta in tempi rapidi: l’obiettivo sarebbe quello di offrire tale opportunità agli studenti italiani già dall’anno accademico 2021.

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