Università, “è l’anno dell’alternativa”

Noi non ci rassegniamo e continuiamo a lottare, finché‚ non avremo cacciato questa classe dirigente incapace, corrotta e asservita, affermano gli studenti della Rete di conoscenza.

«Noi non ci rassegniamo, noi vogliamo essere l’alternativa alla fuga. Noi restiamo qui, e continuiamo a lottare, finché‚ non avremo cacciato questa classe dirigente incapace, corrotta e asservita». È questo uno dei passaggi del discorso di fine anno degli studenti della Rete di conoscenza, che sarà scaricato su YouTube.

Mentre «migliaia di coetanei partono», aggiungono, loro restano. «Se il 2010 è stato l’anno della nostra resistenza, il 2011 dev’essere quello dell’alternativa – sostengono gli studenti-. Le nostre mobilitazioni hanno già superato tutti i tempi canonici dei movimenti autunnali, e non abbiamo intenzione di fermarci. Daremo battaglia contro il ddl Gelmini nei nostri atenei e continueremo nel nostro percorso di costruzione di un fronte comune con i lavoratori, con i migranti, con le comunità territoriali in lotta, con i settori pi— avanzati della società civile, per liberare questo paese da un sistema che l’ha portato a un basso del baratro e costruire dal basso un mondo diverso. Se non ora, quando? Se non noi, chi?».

«Ci siamo rivolti al popolo di questo paese direttamente, senza la mediazione di alcuna istituzione. Perché‚ le istituzioni della Repubblica, oggi, hanno fallito. In un momento di crisi come questo – aggiungono poi spiegando il senso della iniziativa -, la politica dovrebbe avere la saggezza di aprire grandi dibattiti collettivi e di valorizzare i meccanismi di partecipazione di cui le parti pi— attive della società autonomamente si dotano. Ma i movimenti sviluppatisi negli ultimi mesi sui temi dei saperi, del lavoro, dei beni comuni non hanno trovato interlocutori all’altezza all’interno di un Palazzo sempre pi— avviluppato in un dibattito autoreferenziale e incapace di riflettere ciò che si muove nella realtà».
Fonte: ANSA

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Casa: contributi ai giovani

Next Article

Fixo: 49 tirocinanti

Related Posts
Leggi di più

La versione di Seneca, talebani e Martin Luter King: ecco le tracce più scelte dalle scuole per la seconda prova della maturità

Ieri i 520mila studenti che hanno svolto la seconda prova dell'esame di maturità hanno impiegato in media tra le 4 e le 6 ore. Seneca e Tacito i più gettonati nei licei classici. I risultati avranno un peso minore rispetto al passato (solo 10 su 100). Il ministro Bianchi: "L'anno prossimo torneremo alla vecchia impostazione ma disponibile ad introdurre ulteriori novità".
Leggi di più

Alla maturità vince il mondo iperconnesso, Pascoli scelto da pochissimi. Oggi al via la seconda prova scritta

Il 21,2% dei 520mila studenti che ieri hanno svolto la prima prova dell'esame di maturità hanno scelto il brano di Vera Gheno e Bruno Mastroianni. Sul podio anche la Segre e Verga mentre l'analisi della poesia "La via ferrata" di Giovanni Pascoli ha riscosso poso appeal tra i maturandi: solo il 2,9%. Oggi si torna tra i banchi per il secondo scritto (latino al classico e matematica allo scientifico).