Università di Bari, sesso e soldi per passare l'esame: avviato procedimento di sospensione

L’Università di Bari “stante la gravità dei fatti contestati, ha tempestivamente avviato il procedimento finalizzato alla sospensione cautelare dal servizio del prof. Fabrizio Volpe” ed ha “azionato il procedimento disciplinare, trasmettendo gli atti al Collegio di disciplina”. Lo ha fatto sapere l’Ateneo di Bari dopo che la Procura barese, nei giorni scorsi, ha chiesto il rinvio a giudizio del docente universitario per i reati di concussione, tentata concussione, violenza sessuale aggravata e tentata violenza sessuale nei confronti di due studentesse.
Tutto è iniziato nel 2011, protagoniste due studentesse che dovevano superare un esame di Diritto privato. Il docente avrebbe chiesto, minacciando le presunte vittime, prestazioni sessuali e, ad una delle due, anche denaro – una somma che ammonterebbe sui mille euro – per superare gli esami. Una delle due ragazze denunciò i fatti – sebbene molti tempo dopo aver sostenuto l’esame – e immediatamente si attivò il direttore Massimo Di Rienzo, archiviato nell’indagine, che cercò riscontro avviando un’indagine interna prima di denunciare direttamente il collega.
Di Rienzo avrebbe contattato diversi professori della sua facoltà, per capire se i fatti denunciati fossero realmente accaduti e disposto anche un doppio tutoraggio nei confronti della ragazza in vista dell’esame da sostenere. La studentessa aveva denunciato di avere subito avances da Volpe il giorno in cui si era recata nella sua stanza per un colloquio prima dell’esame. La denuncia era arrivata molti anni dopo il presunto approccio (avvenuto nel 2011), solo dopo il tentativo non riuscito di superare l’esame di Diritto privato.
A detta della ragazza, la bocciatura era legata al fatto di non aver accettato il tentativo del docente di stabilire un’intimità con lei. Oltre alla prima studentessa, nel corso delle indagini i carabinieri raccolsero anche altre testimonianze, che raccontarono di comportamenti non proprio ortodossi del professo Volpe. Il pm che per primo coordinò le indagini, Antonino Lupo, chiese per tre volte l’archiviazione della posizione di Volpe e il gip Roberto Oliveri del Castillo ha respinto tali richieste. La data del processo verrà

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