Le università britanniche a fronte delle difficoltà economiche hanno chiesto di poter alzare le rette e invocato finanziamenti pubblici dal governo laburista nel timore di un declino dell’intero sistema. L’appello di Universities UK, che riunisce 141 atenei del Regno Unito, è stato lanciato in quello che rischia di essere un anno nero: circa il 40% delle università prevede di registrare un deficit di bilancio. La richiesta è quella di poter aumentare le rette – fissate dal 2017 a 9250 sterline per gli studenti britannici – in linea con l’inflazione.
Effetto Brexit sulle università
Fra le ragioni delle difficoltà economiche c’è anche l’effetto della Brexit: dopo il divorzio di Londra dall’Unione e la fine della libera circolazione è sceso il numero di studenti in arrivo dell’Ue iscritti negli atenei del Regno, dove fra l’altro pagano di più dei britannici. In risposta all’appello un portavoce di Downing Street ha aperto alla possibilità di arrivare a un adeguamento delle rette al costo della vita sottolineando la necessità di evitare una crisi delle università. Si tratta di una ulteriore retromarcia da parte del Labour di Keir Starmer, che già l’anno scorso aveva abbandonato l’impegno per l’abolizione delle rette impennatesi negli ultimi anni a livelli record.
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