Unimore, creato il silicio deformato

Un cristallo di silicio con proprietà ottiche nuove apre la strada a applicazioni innovative nei settori della fotonica e della comunicazione. Il materiale è frutto del lavoro dei ricercatori di diverse università italiane e straniere…

Un cristallo di silicio con proprietà ottiche nuove apre la strada a applicazioni innovative nei settori della fotonica e della comunicazione. Il materiale – che ha ricevuto suggello ufficiale con la pubblicazione sulla rivista Nature Materials – è frutto del lavoro dei ricercatori dell’Università Modena e Reggio Emilia, dell’Istituto nanoscienze del Cnr, dell’Università di Trento, dell’Università di Brescia, della Fondazione Bruno Kessler, del Civen, dell’Università della California Berkeley e del Politecnico di Parigi.

Nel dettaglio – si legge in una nota dell’Università di Modena e Reggio Emilia – i ricercatori hanno applicato a sottili strati di silicio pressioni elevate, deformandone la struttura cristallina, allargando e restringendo le maglie del reticolo atomico: in fascio di luce, che attraverso un cristallo regolare resterebbe invariato, inviato attraverso il silicio sgualcito riemerge con una frequenza doppia e, quindi, con un’energia raddoppiata. «È una proprietà ottica mai prodotta prima nel silicio che permetterà di realizzare sorgenti di luce innovative e interruttori ottici ad altissima velocità integrati nel silicio, prodotti in numeri elevati a bassi costi», commenta Stefano Ossicini Stefano Ossicini docente del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dell’Istituto di nanoscienze del Cnr.

«Questa scoperta – conclude – apre nuovi scenari alle applicazioni del silicio, un elemento abbondante in natura e relativamente economico, che consente di avvicinare l’obiettivo di combinare l’elettronica con la fotonica, coniugando le capacità di calcolo dell’elettronica con le velocità nella trasmissione di dati digitali della fotonica».
Fonte: Ansa

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