Una startup giovane per il Gruppo Alpitour: il progetto Utravel

Milano, 23 giu. (askanews) – Una startup nata all’interno del Gruppo Alpitour per i viaggiatori under 30 che ha creato una community di oltre 60mila persone “che vogliono scoprire il mondo in libertà e sicurezza, a prezzi contenuti e senza venir meno al proprio stile”. Si tratta di Utravel, progetto nato dalla passione di un gruppo di neolaureati, che vuole provare a superare i concetti tradizionali di vacanza e punta a imprimere una nuova filosofia di viaggio: più della destinazione, conta il mood con cui si vuole esplorare il mondo. In un’epoca in cui i millennial e la generazione Z sono abituati a fruire contenuti personalizzati, on demand e affini alla propria identità, Utravel ha voluto trasferire lo stesso paradigma ai viaggi, classificati in base al ritmo, alle esperienze e allo stile che li innerva. Le collezioni proposte sono attualmente cinque, ognuna con una propria personalità: Blind, City, Explore, Adventure e Crew, ma ci sono già nuovi progetti in programmazione. Circa 6.000 Utraveler sono partiti verso nuove destinazioni, registrando una crescita del 127% negli ultimi sei mesi. Prima dell’arresto forzato dovuto all’emergenza, la start up ha, inoltre, segnato un incremento del 94% sugli ordini rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un trend di sviluppo che si ritrova anche online, dove la comunità di utenti ha raggiunto i 60 mila iscritti sui principali social media. La start up, con sede presso l’hub di innovazione e creatività delle OGR di Torino, non si è fermata nemmeno durante il lockdown: negli ultimi mesi, la squadra ha, infatti, rivisto la propria programmazione estiva arricchendola con proposte in Italia, ha partecipato a diverse challenge per innescare processi di sviluppo e contaminazione in una realtà post Covid, oltre ad avviare differenti progetti e co-branding con artisti. “Abbiamo continuato a lavorare costantemente con il team – ha spiegato Gianluca Di Donato, Managing Director di Utravel – per trovare nuove strade, collaborazioni e spunti innovativi ed ecosostenibili, alla base del nostro DNA. Abbiamo stretto diverse partnership, come quelle con VGen e The Faculty App, mentre altre sono in dirittura di arrivo. Per l’estate abbiamo previsto un focus sull’Italia, con itinerari ad hoc, esperienze in barca a vela e trekking sulle Dolomiti. L’energia, la curiosità e l’intraprendenza fanno parte di noi e sono gli stessi valori che condividiamo con ogni singolo Utraveler”. Durante il lockdown è stato, inoltre, lanciato il nuovo sito, per un’immersione nel mondo Utravel: più funzionalità, una grafica più suggestiva, estensioni e personalizzazioni utili a migliorare la customer experience. Al progetto hanno lavorato importanti partner tecnologici tra cui Stentle, società italiana specializzata nell’implementazione di soluzioni informatiche in ambito e-commerce e omnicanalità, parte del gruppo M-Cube, leader nella realizzazione di soluzioni di digital engagement per la comunicazione in-store.

Community da 60mila utenti per il turismo under 30

Una startup nata all’interno del Gruppo Alpitour per i viaggiatori under 30 che ha creato una community di oltre 60mila persone “che vogliono scoprire il mondo in libertà e sicurezza, a prezzi contenuti e senza venir meno al proprio stile”.

Si tratta di Utravel, progetto nato dalla passione di un gruppo di neolaureati, che vuole provare a superare i concetti tradizionali di vacanza e punta a imprimere una nuova filosofia di viaggio: più della destinazione, conta il mood con cui si vuole esplorare il mondo. In un’epoca in cui i millennial e la generazione Z sono abituati a fruire contenuti personalizzati, on demand e affini alla propria identità, Utravel ha voluto trasferire lo stesso paradigma ai viaggi, classificati in base al ritmo, alle esperienze e allo stile che li innerva.

Le collezioni proposte sono attualmente cinque, ognuna con una propria personalità: Blind, City, Explore, Adventure e Crew, ma ci sono già nuovi progetti in programmazione. Circa 6.000 Utraveler sono partiti verso nuove destinazioni, registrando una crescita del 127% negli ultimi sei mesi. Prima dell’arresto forzato dovuto all’emergenza, la start up ha, inoltre, segnato un incremento del 94% sugli ordini rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un trend di sviluppo che si ritrova anche online, dove la comunità di utenti ha raggiunto i 60 mila iscritti sui principali social media.

La start up, con sede presso l’hub di innovazione e creatività delle OGR di Torino, non si è fermata nemmeno durante il lockdown: negli ultimi mesi, la squadra ha, infatti, rivisto la propria programmazione estiva arricchendola con proposte in Italia, ha partecipato a diverse challenge per innescare processi di sviluppo e contaminazione in una realtà post Covid, oltre ad avviare differenti progetti e co-branding con artisti.

“Abbiamo continuato a lavorare costantemente con il team – ha spiegato Gianluca Di Donato, Managing Director di Utravel – per trovare nuove strade, collaborazioni e spunti innovativi ed ecosostenibili, alla base del nostro DNA. Abbiamo stretto diverse partnership, come quelle con VGen e The Faculty App, mentre altre sono in dirittura di arrivo. Per l’estate abbiamo previsto un focus sull’Italia, con itinerari ad hoc, esperienze in barca a vela e trekking sulle Dolomiti. L’energia, la curiosità e l’intraprendenza fanno parte di noi e sono gli stessi valori che condividiamo con ogni singolo Utraveler”.

Durante il lockdown è stato, inoltre, lanciato il nuovo sito, per un’immersione nel mondo Utravel: più funzionalità, una grafica più suggestiva, estensioni e personalizzazioni utili a migliorare la customer experience. Al progetto hanno lavorato importanti partner tecnologici tra cui Stentle, società italiana specializzata nell’implementazione di soluzioni informatiche in ambito e-commerce e omnicanalità, parte del gruppo M-Cube, leader nella realizzazione di soluzioni di digital engagement per la comunicazione in-store.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Djokovic positivo al coronavirus

Next Article

ALES: lavoro nei Beni Culturali, posizioni aperte

Related Posts
Leggi di più

SDA Bocconi tra le prime 7 università al mondo per la formazione dei manager

Pubblicata la Combined Ranking sulla Formazione Manageriale stilata dal Financial Times. L'ateneo milanese si classifica al settimo posto guadagnando per cinque posizioni rispetto alla classifica del 2020. "Premiata la nostra capacità di assicurare il legame e la qualità delle interazioni con le aziende e i partecipanti".