Un passo oltre

Si celebra oggi il memoriale della scomparsa di Don Peppe Diana.

Siamo preoccupati. Assistiamo impotenti al dolore di tante famiglie che vedono i loro figli finire miseramente vittime o mandanti delle organizzazioni della camorra. Come battezzati in Cristo, come pastori della Forania di Casal di Principe ci sentiamo investiti in pieno della nostra responsabilità di essere segno di contraddizione. Coscienti che come chiesa dobbiamo educare con la parola e la testimonianza di vita alla prima beatitudine del Vangelo che è la povertà, come distacco dalla ricerca del superfluo, da ogni ambiguo compromesso o ingiusto privilegio, come servizio sino al dono di sé, come esperienza generosamente vissuta di solidarietà”.
Recita così “Per amore del mio popolo” uno scritto di Don Peppe Diana presbitero e scrittore campano impegnato nella lotta alla mafia assassinato dalla camorra il 19 marzo 1994. Oggi si celebra il memoriale della sua prematura scomparsa, un ricordo che vuole essere soprattutto la manifestazione di impegno a combattere insieme la criminalità e a non dimenticare tutte quelle persone a cui sono state per sempre “spezzate le ali”.
Proprio in memoria di tutte le vittime, sabato 20 marzo a Milano si terrà la XV giornata della Memoria e dell’Impegno. Ma anche in altre città italiane si svolgeranno manifestazioni infatti al Duel Village di Caserta, a partire dalle 17.30, sarà un incontro dibattito a commemorare le vittime. Oltre alla partecipazione di esponenti delle istituzioni locali è prevista la presentazione del progetto Atreyu, un piano messo appunto dall’A.Di.S.U. della SUN per sopportare economicamente tutti quegli studenti vittime di minacce ed estorsioni da parte della criminalità organizzata.
L’impegno civile nato attorno a tristi fatti come la morte di Don Peppe Diana ha generato una forte coscienza nel popolo. Sono davvero tante, infatti, le associazioni, i gruppi e le iniziative per combattere il crimine costantemente. E’ infatti aperto un bando denominato “Le Terre di Don Peppe Diana – Libera Terra” che servirà a rivalutare una terra che non vuole può essere terra di camorra: cinque le figure professionali ricercate per costituire la cooperativa sociale.
Cento passi ci sono da casa nostra. Vivi nella stessa strada, bevi nello stesso caffè alla fine ti sembrano come te” diceva Luigi Lo Cascio interpretando Peppino Impastato nel film “I cento passi”. Dobbiamo fare un passo oltre, gridare no al mondo, non sono come noi!
Martina Gaudino

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