Un italiano su quattro soffre di eiaculazione precoce

eiaculazione precoce

Un italiano su quattro soffre di eiaculazione precoce, ma pochi, appena un quarto di questi, si rivolge al medico per trovare una soluzione. E’ quanto emerge da un’indagine di Gfk Eurisco. Realizzata su 1.500 uomini fra i 18 e i 64 anni l’indagine è finalizzata a comprendere un problema diffuso ma sommerso, con cui gli uomini e le donne sono spesso costretti a convivere senza cercare l’aiuto del medico.

“Ne emerge un quadro piuttosto allarmante – prosegue Cecchini: un uomo su 4 soffre di eiaculazione precoce in modo ricorrente (ne ha esperienza in oltre la metà dei rapporti sessuali) ma, solo uno su 10 capisce che è una patologia che influisce in modo importante sulla vita di coppia e genera una profonda insoddisfazione nel partner.

L’uomo si confida con il partner (2/3 dei sofferenti di EP ha parlato con la partner del problema), ma trova maggiori difficoltà a parlane con gli esperti e chiedere aiuto: solo 1 su 4 ha consultato un medico; la decisione di consultare un medico è presa in oltre metà dei casi insieme al partner che ha un ruolo importante nell’accelerare questa scelta”, conclude la ricercatrice.

“La mancata comunicazione, con lo specialista andrologo, spiega il Prof. Vincenzo Mirone, Ordinario di Urologia dell’Università “Federico II” di Napoli e Segretario Generale della SIU, Societa’ Italiana di Urologia puo’ avere radici profonde, che possono trovare spiegazione nella spesso complessa relazione “padre-figlio” con le sue problematiche e le sue reticenze”. “Siamo di fronte ad una patologia che, oltre ai problemi clinici che può nascondere, crea grande disagio nell’uomo – spiega la Professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica, del San Raffaele Resnati di Milano – che si sente sessualmente inadeguato e i cui effetti si ripercuotono sull’autostima e sulla fiducia in se stessi. Una percezione delle proprie potenzialità che si trasforma in un minor successo nello studio e nella vita professionale e in generale nella capacità di esprimere la propria personalità”.

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