Ucraina, le iniziative degli atenei italiani per aiutare i profughi

Dall’invio di medicinali, vestiti, coperte e cibo, ai corsi di lingua, ai contratti per i ricercatori e all’esenzione per le tasse da parte degli studenti

“Subito dopo l’emergere della crisi si sono moltiplicate le iniziative spontanee, da parte delle università, delle istituzioni Afam e degli enti pubblici di ricerca volte a sostenere, nelle forme più varie la permanenza degli studenti e dei ricercatori ucraini che, a qualsiasi titolo, compreso il progetto Erasmus +, si trovassero in Italia”, erano state le parole della ministra dell’Università Maria Cristina Messa in audizione alla Camera riguardo le iniziative degli atenei italiani per aiutare studenti e ricercatori ucraini in fuga dal conflitto.

Università dell’Aquila

Dopo aver percorso in poco più di tre giorni 3.909 chilometri e aver attraversato i confini di Slovenia, Ungheria, Slovacchia, Polonia e Ucraina, si è conclusa la missione umanitaria dell’Università dell’Aquila #Univaq4Ukraine. Una piccola delegazione dell’ateneo abruzzese composta da Gianluca Ferrini, Barbara Romano ed Elio Ursini, ha raggiunto la zona franca ucraina e consegnato all’Università di Leopoli i medicinali acquistati e donati da MathMods & InterMaths Alumni Association con fondi raccolti tramite donazioni.

Si tratta dell’ultimo gesto umanitario in ordine di tempo che ha visto l’ateneo aquilano protagonista. L’università sta aiutando economicamente i 34 studenti ucraini iscritti ai propri corsi garantendo, a proprie spese, la copertura delle borse relative ai loro programmi di studio e ricerca. L’ateneo, inoltre, si è subito attivato per trasferire il prima possibile in Italia gli studenti ucraini che erano in procinto di venire all’Aquila e che sono rimasti bloccati nel loro Paese a causa dello scoppio della guerra. Alcuni docenti, come il prorettore Alessandro Vaccarelli, si sono attivati individualmente per garantire un futuro educativo alle persone ospitate nell’Aquilano.

Università Cattolica

Nei cinque campus di Milano, Piacenza-Cremona, Brescia e Roma sono state attivate iniziative di sostegno economico, psicologico e formativo a favore di studenti universitari provenienti dai territori colpiti dal conflitto.

Il Fondo Gemelli, istituito dall’Ateneo a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, raccoglierà donazioni sia da parte della comunità universitaria sia di aziende e di fondazioni che già collaborano con l’Università Cattolica per sostenere economicamente progetti a favore degli studenti ucraini. I contribuiti potranno essere effettuati al seguente link https://sostieni.unicatt.it/fr-dona-ora – indicando DONAZIONE PER L’UCRAINA nella sezione “dedica donazione”. L’Università Cattolica, inoltre, aderisce alla iniziativa promossa dalla Caritas ambrosiana a sostegno della popolazione Ucraina.

In tutte le sedi è previsto l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie per gli studenti che provengono dalle aree coinvolte nel conflitto e che dovessero farne richiesta. Nella sede di Piacenza l’Università Cattolica, aderendo al relativo bando della Regione Emilia-Romagna, mette a disposizione cinque borse di studio del valore di tremila euro ciascuna per gli studenti che provengono dall’Ucraina. Inoltre, per i beneficiari è previsto un alloggio gratuito presso le residenze ER.GO fino al 30 settembre 2022, compatibilmente con le disponibilità effettive.

Accanto agli aiuti economici l’Ateneo promuove attività di sostegno psicologico: EDUcatt, la fondazione che gestisce i servizi per il diritto allo studio, mette a disposizione gratuitamente uno Sportello di ascolto per studenti ucraini e russi.

Sapienza insieme a Croce Rossa e Sant’Egidio

La Sapienza prosegue le iniziative per sostenere per sostenere le persone vittime del conflitto: “Allo scopo di non frammentare i canali di aiuto – scrive in una nota l’ateneo romano – Sapienza si associa alla raccolta fondi in corso da parte della Croce Rossa Italiana e della Comunità di Sant’Egidio”.

Tutta la comunità universitaria è invitata a donare convergendo sulle sottoscrizioni attivate dalle due organizzazioni. Per effettuare il versamento è sufficiente collegarsi ai link messi a disposizione da Croce Rossa e Sant’Egidio sul proprio sito. Anche una piccola somma fa la differenza, se tutti saranno disponibili a contribuire”.

La campagna di donazioni fa seguito alle altre iniziative già intraprese, tra le quali la raccolta di beni primari promossa dagli studenti con l’Associazione di Santa Sofia, la delibera del Consiglio di amministrazione che ha esentato dal pagamento delle tasse e le studentesse e gli studenti ucraini in stato di difficoltà e l’emanazione del bando per visiting professor in condizione di rischio a causa del conflitto.

Federico II di Napoli

Nell’ambito del piano di accoglienza degli studenti profughi, l’Università degli Studi di Napoli Federico II apre le porte della lingua e della cultura italiana, mettendo a disposizione corsi gratuiti in modalità telematica. Da lunedì 4 aprile 2022, sarà possibile iscriversi ai corsi di italiano online in autoapprendimento per i livelli A1 e A2. Per effettuare l’iscrizione ai corsi è necessario compilare il form al link.

“È significativo promuovere l’inclusione degli studenti profughi – dichiara la Prorettrice dell’Ateneo federiciano Rita Mastrullo – partendo dall’apprendimento linguistico. L’Ateneo federiciano intende essere presente sul territorio per dare, a quanti sono costretti ad abbandonare il loro paese, una risposta concreta, attraverso l’ospitalità, la formazione linguistica, il dialogo interculturale e la valorizzazione delle diversità. I corsi di lingua e cultura italiana, tenuti dagli esperti in didattica L2 del Centro Linguistico di Ateneo, si orientano nell’ottica di costruire un’identità culturale forte ed unita nella pace. Nell’attuale scenario internazionale, segnato da tragici eventi bellici, ci stiamo impegnando affinché gli studenti rifugiati in Italia e provenienti da diversi continenti possano integrarsi con le loro diversità culturali in primo luogo nella città che li ospita e nell’Ateneo federiciano che li accoglie”.

Università di Firenze

L’Ateneo raccoglie l’invito di Maria Cristina Messa, Ministro dell’Università e della Ricerca, promuovendo iniziative di accoglienza e di solidarietà per venire incontro a studentesse, studenti, ricercatrici e ricercatori, coinvolti nelle circostanze drammatiche del conflitto in corso.

Sono istituite 19 borse di studio per chi è iscritto o intende iscriversi a un corso di laurea o di dottorato dell’Ateneo e 12 contratti di Visiting Professor/Invited Lecturer per docenti, ricercatrici e ricercatori con un impegno complessivo di oltre 330mila euro. Le misure decise saranno realizzate secondo criteri previsti in appositi bandi. Unifi, inoltre, mette a disposizione 15 posti letto nelle residenze universitarie “Via Romana” e “Mario Luzi”, a favore di studenti, ricercatori e professori ucraini; a queste disponibilità si aggiungeranno altri posti letto da parte di enti e associazioni del territorio che hanno già dichiarato la loro disponibilità. 

Verranno offerti corsi di lingua italiana, a cura del Centro Linguistico di Ateneo e del Centro di servizi culturali per stranieri. In considerazione del conflitto e della crisi economica che coinvolge i paesi dell’area è stata anche decisa la proroga della scadenza del pagamento della seconda rata delle tasse universitarie al 31 luglio 2022 per gli studentiiscritti all’Ateneo ucraini, russi, moldavie bielorussi.

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