Ucraina, Bianchi invita i prof a parlare del conflitto a scuola

Da viale Trastevere l’esortazione, rivolta alle scuole, a riflettere sul conflitto in atto, in particolar modo alla lettura e discussione dell’Articolo 11 della Costituzione

Sono giorni terribili in Ucraina dopo la decisione di Putin di invadere il paese, con i soldati di Mosca che premono sulle città mentre la popolazione si rifugia nei bunker o nelle metropolitane. L’argomento, sebbene copra le pagine dei giornali, radio, servizi televosivi, podcast e pagine web, potrebbe non essere presente all’interno delle aule scolastiche. Data l’importanza sull questione è intervenuto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, esortando i docenti a parlarne in classe, facendo una riflessione sull’articolo 11 della Costituzione.

Riflessione sull’Ucraina e l’articolo 11

“La scuola italiana è fondata sulla nostra Costituzione e alla sua base c’è la pace, che è un valore irrinunciabile – scrive Bianchi in una nota -. Le nostre scuole da sempre mettono al centro del percorso educativo questi temi e, responsabilmente, educano i nostri ragazzi e le nostre ragazze ad una cittadinanza consapevole e al rifiuto della guerra. Sia la Pace il tema della riflessione comune e del nostro essere scuola insieme”. Il ministro invita poi a fare una disamina in classe sull’articolo 11 della Costituzione italiana.

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo della risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazione internazionali rivolte a tale scopo”. Così recita l’articolo. Dunque quello del ministro Bianchi è da intedersi come uno spunto di riflessione per invogliare docenti e studenti a dialogare e analizzare il conflitto che sta imperversando nell’est Europa.

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